La cucina italiana si pone dei dubbi..
Dopo quello del capitone a Natale, arriva un’altra provocazione…
No all’agnello a Pasqua.
Per evitare “inutili mattanze”, come definite dal titolare del ristorante intervistato, o forse per cavalcare l’onda vegana…
Tu che ne pensi?

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Cari blogonauti, mi presento a voi nella mia semplicità.
Mi chiamo Francesco, ma per gli amici Checco Smile. :)
Mi occupo di social media marketing e di food & event blogging.
Sono un ragazzo solare, allegro e mi ritengo una persona sensibile. Sono appassionato del buon cibo e dell’intrattenimento.
Il mio compito?
Quello di raccontarvi le eccellenze gastronomiche del mio territorio, il Sud Italia.
E di creare e/o divulgare degli eventi che si imprimano non nella vostra mente…ma nel vostro cuore:)
Checco Smile
Qui trovi il mio profilo professionale su Linkedin
–> it.linkedin.com/in/checcosmile
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non c’e spiegazione ne giustificazione a questo massacro di cuccioli!!! molti non sanno dei 4 milioni di agnelli che saranno uccisi nei prossimi giorni 2,5 milioni saranno trucidati negli allevamenti e nei macelli italiani .Circa 1,5 milioni di capi sarà importato da allevamenti stranieri sotto forma di carne congelata, oppure i capi vivi saranno macellati dopo un viaggio estenuante”.
C’è uno slogan che dice “BUONA PASQUA A CHI NON MANGERà NEONATI” non c’è frase piu’ adatta !!! quando ero piccola per caso ho assistito all uccisione di un cucciolo , perché mi trovavo nei pressi di una macelleria , e non ti dico le urla di quella povera bestia , sembrava un neonato non lo dimenticherò piu’!!!!
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Come trovare un compromesso tra gusto,tradizione e sensibilità animalista?
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