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Il gioco si mescola all’impegno civile. Grazie al Crowfunding il nuovo progetto “Omero l’Osso del Mistero” per la ricerca scientifica. Insieme, si può fare!

omero osso del mistero crowfunding (1)

Il 13 maggio è partita la campagna di Crowdfunding di Omero l’osso del mistero, ambizioso progetto di informazione ed educazione infantile, sulle ossa e sullo sviluppo armonico dei bambini attraverso il gioco.

omero osso del mistero crowfunding

“Le ossa del corpo umano si trasformano in un personaggio da fiaba in un mondo fantastico e la prevenzione diventa un gioco e un incontro.
Omero l’osso del mistero ha come personaggi dei buffi ossetti, per avvicinare piccini e famiglie ad un argomento normalmente trattato in maniera scientifica, usando un linguaggio allegro, un tono giocoso ed illustrazioni curate. Le ossa, argomento scientifico che spesso spaventa i bambini trattato per la prima volta con tutti i linguaggi per dialogare con i bambini: tono allegro e in rima, illustrazioni e personaggi fiabeschi senza mai perdere però di vista la corretta informazione.”

Eccovi il link al progtto:
http://www.kisskissbankbank.com/omero-l-osso-del-mistero

Ma cos’è il Crowdfunding?
crowfunding omero l'osso del mistero
“Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni.

È una pratica di micro-finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto.

Il crowdfunding si può riferire a iniziative di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all’arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.
Il crowdfunding è spesso utilizzato per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario.”
E’ questa la definizione che ne da Wikipedia.

crowfunding omero l'osso del mistero

Il progetto Omero L’osso del Mistero ha una deadline fissata al 10 luglio 2014 per raggiungere il traguardo di 13.000 euro e far sì che il progetto veda la luce e ha raccolto quasi 4.000 euro solo
nei primi giorni.

Il finanziamento è libero e ogni soglia di contribuzione prevede ricompense diverse in base alle preferenze del sostenitore: si va dalla versione digitale/cartacea, a workshop di comunicazione/informazione scientifica con gli autori o kit di allestimento e aziendali.
Per chi non vuole contribuire in maniera economica è possibile comunque aiutare il progetto diffondendo la notizia sui vari social network.

crowfunding omero l'osso del mistero

Il progetto nasce da un idea del chirurgo Luigi Grosso, stimato chirurgo ortopedico che dal 1997 si è dedicato alla Chirurgia della Spalla osservando come molte patologie degli adulti fossero il risultato di errati comportamenti infantili.
L’incontro con Chiara Patarino, autrice di libri per bambini e comunicatrice scientifica ha reso possibile il progetto. Insieme a loro gli illustratori Christian Canovi e Maurizio Roggerone che hanno curato la creazione di tanti fumetti ed illustrazioni per serie tv e collane di libri per bambini.

omero osso del mistero crowfunding (1)

Ecco la pagina Facebook dove potete apprezzare i primi risultati;)
https://www.facebook.com/omeroossodelmistero

Il progetto comprende un libro illustrato dedicato ai bambini, in italiano e in inglese, un ebook, e momenti formativi.
I libri stampati saranno in parte donati nelle scuole negli incontri formativi presso ospedali e studi professionali che saranno realizzati con i fondi raccolti dal progetto.

Il Crowdfunding è stato lanciato sulla piattaforma internazionale Kisskissbankbank (qui la pagina della campagna
​​http://www.kisskissbankbank.com/omero-l-osso-del-mistero), e se ne è parlato anche a Vitigno Italia 2014, a Castel dell’Ovo, Napoli
Organizzato da “Professionisti e Creativi“, e in collaborazione del Master in Comunicazione Multimediale dell’Enogastronomia targato Gambero Rosso, in presenza delle autorità di Regione
Campania e Comune di Napoli.

Insieme, si può!

Per info:
Anna Ruggiero
Crowdfunding Trainer
Progetto Omero l’Osso del Mistero:
crowdfundingformazione@gmail.com

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THE SPY WHO LOVES ME – PRIVATE WINE PARTY A PALAZZO CARACCIOLO

Eccovi un bel link che mi sento di segnalarvi, se amate il vino, Napoli e L’intrattenimento d’élite:

THE SPY WHO LOVES ME – PRIVATE WINE PARTY A PALAZZO CARACCIOLO

“Anche quest’anno l’elegante Palazzo Caracciolo di Napoli è stato protagonista del Wine Party di gala che si inserisce nel circuito Wine&Thecity, il “Fuori salone” di Vitignoitalia che mette insieme la cultura del buon bere con la moda, il design, la musica e l’arte.”

Qui trovate un bel foto-resoconto con tanto di piatti gourmet di grandi chef;)
Ringrazio la mia collega Roberta Di Guida per la segnalazione.

Pubblicato in: Arricreammec, Novità

I Feudi di San Gregorio. Le mie impressioni dopo la visita in azienda. Finalmente ho capito cosa c’è’ di speciale nel loro vino.

Feudi di san gregorio ingresso e logo vino
Signori, qui ai Feudi di San Gregorio, si respira aria pura, e in uno scenario che a definirlo bucolico e’ limitativo, si può bere del buon vino.
Come lo preferisci? Rosso? Bianco? O rosato?
In questo posto fatato dell’Avellinese se ne trovano di tutti i gusti, e tra una democraticcissima Falanghina, un Greco di Tufo che è’ tutto minerale, un morbido Fiano, fino al re dei re, il Taurasi (ma va bene anche un Aglianico in divenire) si riscoprono le proprie radici. Eh si, miei cari lettori, perché se vi scrivo a riguardo di questa realtà (conosciuta grazie al Master del Gambero Rosso che sto frequentando con sempre più passione) e’ proprio per questo.
Perché ho finalmente capito!
Ho sempre sentito parlare del vino come fortissimo elemento identitario e di ancoraggio al territorio di provenienza, ma devo ammettere che non avevo mai compreso.
Fino a poche settimane fa. Fino a quando non ho conosciuto i Feudi.
E appena ho trovato un attimo di tempo ho pensato di parlarvene:

COSA MI HA COLPITO?
In questa azienda, che vi assicuro vale la pena di visitare, ho scoperto una cosa che mi ha colpito molto:
Il 50 % della produzione e’ affidata a piccoli agricoltori locali, in maniera tale da non incidire troppo incisivamente sull’equilibrio dell’ecosistema circostante. Perché l’opera dell’uomo ha un forte impatto sul territorio, e si è’ pensato prima di tutto a preservare quest’ultimo.
Questi piccoli produttori, infatti, venendo retributi “il giusto” possono permettersi di continuare il loro lavoro artigianale, tramandato di generazione in generazione, e che ha caratterizzato profondamente questi scenari, questa terra, a volte difficile, ma ricca di storia, tradizione, e genuinità.
Un’impresa etica, quindi, anche dal punto di vista socio-economico, non solo per gli aspetti legati ai metodi produttivi, ma soprattutto per gli aspetti identitari orgogliosamente mostratici.

In fondo, per spiegarvi cosa vuol dire “legame con il territorio”, posso usare un’immagine, per cercare di renderla quanto più comprensibile possibile:

Vigna feudi di san Gregorio avellino

Chiudi gli occhi e fingi per un attimo di trovarti tra queste vigne.
Immagina l’aria fresca, i profumi forti e prepotenti della natura che dilagano nelle tue narici. Fermati ed ascolta il cinguettio degli uccelli, gustati la libertà, l’incontaminatezza.
E ora procedi con me in un’immaginaria passeggiata nella vigna.

Vigna feudi di san Gregorio Avellino Focalizza il tuo sguardo prima di tutto sulla perfezione geometrica di questa immensa distesa di vite. Il verde delle foglie e il rosso dei chicchi di uva sono i colori preponderanti. Ammira con quanto amore vengono coccolati.
A questo punto pensa di avere con te un calice di rosso. Un Taurasi, magari. E di iniziare a sorseggiarlo lentamente, mentre continuiamo la nostra camminata nel verde.
Bene, ora prova a “collegarti”. A capire che ciò che stai bevendo non è altro che un sorso di quest’esperienza in un attimo di piacere. O anche viceversa, che l’esperienza che stai vivendo e’ concentrato nel calice che stai gustando.
Immaginati a mille km di distanza. E di soffrirne.
Immagina di voler tornare con la mente in questo scenario.
Immagina che solo queste terre possono produrre questo specifico vino e farti provare queste esatte sensazioni. Che ti sembrano tutte tue personali. Ma che invece non ti fanno comprendere altro che se un vino rappresenta un territorio e un territorio rappresenta chi ci vive e chi lo vive, non stai bevendo più un “succo d’uva”. Stai riappropiandoti di te stesso. Ti stai riagganciando al territorio da cui provieni. Ma tu sei il territorio da cui provieni, e il territorio e’ anche costituito da te e ciò che in parte gli hai ceduto.
E allora diventa un’esperienza. Un viaggio simbolico. Una contemplazione di se stessi.

Feudi di san Gregorio Degustazione vini in azienda
E allora capisco perché da tutto il mondo richiedono questi vini, e l’export correlato non conosce crisi. Chi non vorrebbe al prezzo di pochi euro, fare un viaggio nell’universo della “Campania Felix”, meta da secoli di artisti, filosofi, pensatori, lavoratori, terra trabordante di storia e tradizioni millenarie. La terra del Vesuvio, che con la sua rabbia ha permesso di avere una qualità di viti irreplicabile in tutto il mondo. La terra dove puoi incontrare un’azienda, come I Feudi di San Gregorio, che oltre a parlarti delle “perle di Fiano” (vite con oltre un secolo di vita) ti parlano di una storia millenaria. Ti parlano di te stesso.

E allora miei cari lettori, fattelo questo “sacrificio”, ne vale la pena.
Bevete consapevolmente. E non mi riferisco alla guida. Trovate il vostro legame. E se anche non siete Campani e volete immedesimarvi in questa realtà, fate come me, concedetevi un buon vino e qualche attimo di contemplazione.

Visita in azienda feudi di san Gregorio master gambero rosso

Io vi prometto che presto posterò altri contenuti riguardanti questi temi, che mi appassionano tanto e che magari potrebbero interessare anche a voi, miei follower. In fondo, il vino non si beve solo per contemplare, ma in quanti aperitivi, in quante cene, e in quanti eventi ci fa compagnia?
E allora non possiamo che approfondire, approfondire, approfondire.
Un saluto a voi cari lettori, e non perdetevi il prossimo articolo in uscito su Villa Vignae, altro paradiso terrestre sito in Taurasi! A presto, Checco

Ps IL VINO CHE MI È’ piaciuto DI PIÙ?
Il FIANO, invecchiato di qualche anno:P

Pubblicato in: Novità

Aperi-Smile Spiedini di frittata e pomodorini

Carinissimiiiiii:)

la Cucina di Marina

La frittata mi piace e molto in ogni variante, alta, bassa, farcita, alle verdure, al forno, in padella…insomma qui ve ne propongo una variante…”sfiziosella”: gli spiedini con verdure.

spiedini frittata

Dosi: per 6 persone

Tempo di preparazione: 60′ (compreso il tempo di cottura della frittata)

Difficoltà: facile

Ingredienti 
6 uova
100 ml di latte
1 cucchiaio di farina
6 pizzichi di sale
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cucchiaino di lievito per dolci
un po’ di rughetta
12 pomodorini ciliegina
sottilette o provola tagliata a fette molto sottili
olio extravergine di oliva

Procedimento

Iniziate preparando la frittata, con una frusta sbattete le uova con il sale, aggiungete la farina setacciata a pioggia e il latte, in ultimo l’erba cipollina e il lievito. Versate la frittata in una teglia del forno foderata con carta forno e unta con un po’ di olio di oliva, (ovviamente potete anche friggerla in padella) e…

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Pubblicato in: Arricreammec, Novità

Aperi-Smile: Cannolo croccante di prosciutto di San Daniele con spuma di formaggio Grana Padano

Aperi-Smile: Cannolo croccante di prosciutto di San Daniele con spuma di formaggio Grana Padano – confettura di fichi e limoni canditi imageIngredienti per 4 persone:
8 fette di Prosciutto di San Daniele
200 gr di formaggio Grana Padano grattugiato
350 ml panna fresca 36% m.g
100 gr latte
Pepe bianco
1 bulbo di cicoriette
Sale
Olio Extra Vergine D’Oliva
Confettura di fichi
2 limoni
200 gr Acqua
120 gr zucchero

Preparazione
Pela il limone e tagliane la buccia a julienne. Sbollenta la zeste in acqua in ebolizzione. Ripeto l’operazione due volte.
A parte, prepara lo sciroppo con acqua e zucchero e uniscilo alla zeste. Lascia macerare in frigo.
Per il cannolo:
Avvolgi le fettine di prosciutto intorno ad un cilindro di cannolo e fallo seccare in forno ad una temperatura di 70 gradi per circa un’ora; in alternativa cuoci le fette di prosciutto nel microonde per circa 30* alla massima potenza. Estrai e dai subito la forma cilindrica.
Per la spuma:
Scogli a bagnomaria il formaggio Grana Padano con il latte e 50ml di panna e pepe, passa al colino, lascia intiepidire ed aggiungi la restante panna. Versa il liquido ottenuto in un sifone da pasticceria e carica.

Chef Smile pensa a tutto..
Se non hai il sifone prepara la mousse come segue:
200 gr Formaggio Grana Padano Grattugiato
150 ml panna fresca
50 gr pane cassetta tostato
10 ml e.v.o.
Pepe
300 ml panna fresca semi-montata
Metti tutti gli ingredienti in un cutter Ed amalgamare bene. Completa incorporandovi la panna semimontata, versa un sacco da pasticceria e riponi in frigo fino all’utilizzo.
Riempì i cannoli una volta raffreddati con la spuma o con la mousse.
Servi i cannoli adagiandoli sulla confettura di fichi e completa con le cicoriette appena condita, precedentemente tagliate, e le zeste di limone candito.
Eccovi un assaggio per un aperitivo By SmileShop

Ora siete pronti per stravolgere i vostri ospiti! Tradizione e innovazione unite per rendere il vostro evento davvero di alto livello.