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Consigli utili per acquistare birra artigianale al supermercato a Napoli. Rendi i tuoi aperitivi davvero per élite

Lo dico subito: il supermercato non è (ancora) un buon posto dove comprare birra. Certo, le eccezioni non mancano e catene come Coop, Esselunga, Iper o altri centri di grosse dimensioni offrono a volte prodotti birrariamente interessanti mischiati al marasma delle birre industriali sempre più camaleontiche. L’appassionato non ha problemi a capire subito di aver avuto fortuna e si riempie il carrello di Saison Dupont in offerta, ma il consumatore normodotato come fa ad orientarsi davanti ad uno scaffale? Ecco alcuni semplici consigli per cercare di limitare i danni.

1) Non avrai altra birra se non in bottiglia. Dimentichiamoci lattine e fustini, per bere bene dobbiamo rivolgerci al vetro. E possibilmente vetro scuro, perché adatto a preservare la birra. Quindi facciamo fuori anche le bottiglie trasparenti. E anche il lime…

2) Non siamo all’isola dei famosi. Scartiamo le marche di cui abbiamo visto la pubblicità in tv: quelle con la bionda mozzafiato, i secchielli del ghiaccio o la birra bevuta a canna. Se non sei esperto conosci, probabilmente, solo marche famose. E marche famose vuol dire industria: belle e senz’anima. E no, la birra che beveva il nonno ormai non esiste più. Quella marca è diventata una budget line di qualche multinazionale. Niente amarcord, proseguiamo.

3) Leggere è importante. L’etichetta di una birra a volte ci può aiutare molto: per prima cosa leggiamo gli ingredienti (anche se stanno iniziando a scomparire… viva la sincerità). Come non ci piace leggere “al gusto di frutta” perché noi vogliamo la frutta vera, così vogliamo il malto d’orzo, il frumento, la segale o l’avena. Non mais o riso che sono succedanei di minore qualità, e sintomo di birra a produzione di massa. Leggiamo poi dove è prodotta la birra e da chi: se il produttore è una sigla-codice-fiscale e lo stabilimento di produzione può essere in diverse nazioni allora la spia “Birra da evitare” lampeggia selvaggia.

4) Non facciamolo strano. Saltiamo a pié pari le birre “esotiche”; giapponesi o giamaicane in etichetta spesso sono prodotte in Europa su licenza.

5) Non essere Zio Paperone. Spesso la birra buona costa un po’ di più. Se un litro di birra costa meno di un euro sullo scaffale… ci siamo capiti, no?

6) Roulette belga. Spesso le birre buone che si trovano al supermercato vengono dal Belgio: Trappiste e Dupont per cominciare, ma anche Achuffe o Duvel possono regalare più soddisfazioni di una Peroni. Purtroppo però anche le trappole migliori sono (o sembrano) belghe. Evitate diavoli o demoni vari, pirati, abbazie e monaci ignoti, anche perché spesso scoprirete che sono tutti prodotti da un’unica azienda.

7) La sperimentazione porta alla perfezione. Buttate nel carrello bottiglie a voi ignote. A casa provatele e cercate di capire se hanno un gusto identificabile, se vi soddisfano e se, in fondo, vi piacciono. Avrete così un’idea più concreta dei vostri gusti e, si spera, vi lancerete verso un pub (magari uno di quelli buoni…) per salire di livello.

Alla fine, inutile fare sofismi: se a voi una Forst Sixtus piace, bevetela di gusto. Ma un giorno, quando berrete una BiBock sentirete una differenza di cui, difficilmente, potrete poi fare a meno.

Fonte:

Comprare birra al supermercato. Consigli per evitare il disastro

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Coppa America a Napoli? Una birra artigianale e…go!

Borgo Vittoria logoVi voglio presentare anche la mia ultima scoperta, casuale, ma fortunata davvero.
Un venerdì’ mi trovavo di ritorno dall’ennesima serata di cabaret al Tam Teatro, e avevo voglia di una birra e di stuzzicare qualcosa.
Mi fermo nei pressi del lungomare e cerco un posto che mi affascini….
Lo trovo subito.. il “Borgo-Vittoria”.
Borgo Vittoria Gastro birreria Napoli
Un’occasione unica per degustare un’ottima birra, magari proprio in questi giorni, prima di assistere alla Coppa America che si terra’ nel nostro incantevole golfo di Napoli.
Guarda la coppa America gratis
La cortesia e il mood della location, una “Gastrobirreria” , fanno solo da splendida cornice alla vera regina del posto: la birra.
Qui potrete gustare la birra che ha vinto il primo premio in Europa come miglior Lager tedesca all’European Beer, e aggiungo, a pochi euro.
Birre artigianali napoli
Se poi siete dei palati fini… Vi posso garantire che non si mangia bene… Di più! Tutta produzione propria…della Famiglia Prisco, che con le proprie mani, non solo ha realizzato questa struttura, che sicuramente non manca di anima, ma soprattutto vi delizierà con i prodotti da loro stessi prodotti. Vi consiglio di non perdervi la porchetta. Una goduria. Si potrebbe tagliare con un grissino.
Deliziosi piatti alla birra, gli innovativi “Buffalo wings ”, la Beer-stecca (bistecca alla birra), il Birramisù (dolce preparato con una birra stout) sono solo alcune delle specialità firmate Borgo vittoria.
La qualità della birra e il suo servizio vengono messi in primo piano, privilegiando il prodotto spillato. La birra viene trattata con cura ed attenzione, rispettando i metodi e i tempi di spillatura, dalla scelta del bicchiere fino alla formazione del famoso “cappello” di schiuma.
Spillatura birra artigianale Napoli

Insomma un posto che io, il vostro smile, vi consiglio di visitare.

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Rivoluzione vegana o filosofia del riequilibrio dei consumi?- Il primo ristorante a dire No alla mattanza degli agnelli a Pasqua

La cucina italiana si pone dei dubbi..
Dopo quello del capitone a Natale, arriva un’altra provocazione…
No all’agnello a Pasqua.
Per evitare “inutili mattanze”, come definite dal titolare del ristorante intervistato, o forse per cavalcare l’onda vegana…
Tu che ne pensi?
No all'agnello a Pasqua

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Londra sperimenta il ristorante da zero calorie

davvero hope, complimenti;)

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Non è una contraddizione. A Covent Garden il 13 marzo lo chef Frederick Forster dimostrerà nel suo pop-up restaurant come si può mangiare di gusto, senza prendere un etto. Il trucco? Ginnastica pre-pasto e cucina a vapore

4-Frederick-ForsterSembra il sogno di ogni goloso: mangiare al ristorante e alzarsi da tavola senza neanche una caloria in più. Magia? No, purtroppo non hanno ancora inventato un menu a 0 calorie. Si tratta invece di un esperimento che si terrà oggi a Londra, in zona Covent Garden. Qui aprirà il ristorante pop-up (per un giorno) Steam, dove sarà possibile gustare una cena preparata dallo chef Frederick Forster, star televisiva britannica, non assumendo calorie. Qual’è il trucco? Ce n’è più d’uno.

Prima di tutto, per stimolare il metabolismo, gli esercizi di riscaldamento, che verranno fatti eseguire ai clienti non appena entrati nel ristorante. Poi una sessione di lavoro fisico (la sequenza di esercizi è…

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Aperi-Smile: La Mozzarella, vera star del tuo evento D’elite

Vuoi deliziare sempre con il meglio i tuoi ospiti?
Credi che sia essenziale fornire loro il giusto sprone a vivere con giovialità il tuo party?
Beh..si parte proprio da qui…dalla tavola.
E come parlare della tavola senza la mozzarella?
Impossibile, infatti non poteva mancare la nostra strenua difesa, nei confronti di un prodotto tipico della nostra terra, dal sapore ineguagliabile.
Sceglila per i tuoi eventi, che sia di bufala e di origine protetta, e stregherai i tuoi ospiti.
Gustatevela:
Apologia della Mozzarella

E’ lei la vera star!

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