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Hyppokampos Adventure- Caccia al tesoro in un paradiso di Napoli.

Questa volta vi sorprendiamo.
Stiamo organizzando una caccia al tesoro nel fantastico parco avventura dell’hyppokampos. Il tutto si svolgerà una delle nostre domeniche e sarà un’esperienza molto particolare e avventuriera.
Non voglio svelarvi troppo, beccatevi il nostro ultimo video:

La caccia al tesoro!
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Un modo per divertirsi svolgendo un’attività insolitamente adrenalinica.
Un modo per valorizzare il Bio Parco dell’Hyppokampos.
Un modo, insomma per unire intrattenimento e impegno sociale, la nuova frontiera del tempo libero a Napoli.

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Se vuoi saperne di più sul posto vi posto il link degli articoli correlati:

http://hopesocialentertainment.com/tag/hyppokampos/

Buon avventura a tutti.

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Il Fruit – continua il nostro viaggio nelle eccellenze dell’intrattenimento Napoletano. Stavolta tocca al peccato

Il Famosissimo Brand “Fruit” stasera ci regalerà tante emozioni con la sua inaugurazione, e io voglio raccontarvi di cosa si tratta…

Inizia il nostro racconto:
Qualche giorno fa ero in compagnia del mio socio Antonio quando ricevo una telefonata inaspettata.
Drinnn drinnnn…. “Ciao Checco Smile, come stai? Non ti vedo da un po’? È’ passato tempo…”.
Il mio amico Jose’ Mennella, uno “zio” nel mondo dei locali, o per chi lo conosce “Il Fratellone”.

Mi dice che ha un progetto fantastico e alla mia curiosità contraccambia con un’entusiasmo unico. Mi parla del “Fruit”, affermato marchio nel settore intrattenitivo napoletano e mi illustra il suo pensiero.
Non voglio tediarvi con le parole, quindi lascio spazio alle immagini che abbiamo ripreso, come sempre armati solo di cellulare e iPad, io ed Antonio, dopo esserci fiondati immediatamente sul posto, galvanizzati dallo spunto di Jose’.

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Ecco in un minuto come si presenta il posto, in un piccolo montaggio adrenalinico:

Vi presentiamo il luogo del peccato: Fruit.

Le immagini mi costringono ad essere sincero, perché altrimenti esse non farebbero che smentirmi. Potete vedere da soli quanto il posto sia affascinante ed evochi quelle sensazioni estive che questo malaugurato maltempo ci aveva negato fino ad ora .
Insomma scoppia l’estate e con essa l’entusiasmo.
Oggi la serata si preannuncia calda,e noi siamo pronti a vivere un’esperienza all’insegna del peccato. Si, miei cari smile, il peccato:
Osservate bene il logo del fruit…

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Una mela. Come quella di Adamo ed Eva, o de La Bella Addormentata nel bosco, o come quella di New York. anzi no, forse come quella della Apple.
Una mela morsicata. Proprio ad indicare la volontà di addentare tutto ciò che essa simboleggia. Il peccato, il gusto, la passione. E in ultima istanza l’innovazione.

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Ho scoperto in Antimo e Jose, due cultori del beverage e anche un po’ della gastronomia, e io nella mia classica veste da Chef Smile, ho capito che, insomma, non potevo mancare alla chiamata.
Ci occuperemo di aggiornarvi a proposito delle novità che grazie ai nostri colleghi potremo sperimentare. Vi accenno solo che sarà dato amplio spazio alla Musica, al vino e birre artigianali, e allo “slow food” che vi proporremo durante i party del sabato sera.

C’è una leggera brezza nell’aria qui a Napoli. E’ un venticello fresco che rilassa e predispone allo svago. E se fosse il momento di organizzarsi? Beh si, si è fatta ora, andiamo a prepararci che la nostra avventura al Fruit sta per cominciare.

Eccovi la pagina Facebook :
http://www.facebook.com/pages/Fruit-Disco-Napoli/1380064825539039

Qui un altro articolo con i dettagli sui prezzi e altro:
http://www.serateanapoli.it/fruit-discoteca-napoli-indirizzo-via-sibilla-8/

Buon Sabato sera a tutti voi, se volete, sapete dove trovarci.
Non bevete troppo se dovete guidare;)
Checco smile

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Pubblicato in: Novità

Davanti alle piste ciclabili i negozi guadagnano il 49% in più

In prossimità delle piste ciclabili si incassa il 42% in più? Invitiamo il nostro sindaco De Magistris a rafforzare la mobilità verde, anche dopo la lettura di questo interessante articolo socio economico.

Avatar di ferrariled5 MINUTI PER L'AMBIENTE

Ma il guadagno si misura anche in termini di salute, soddisfazione e rispetto per l’ambiente143513503-586x390

Quanto si guadagna dalle piste ciclabili? A quantificare i benefici prodotti da una rete ciclabile efficiente è il Dipartimento dei Trasporti di New York City che ha condotto un’approfondita indagine per valutare quali cambiamenti siano avvenuti lungo le arterie nelle quali sono state create delle piste ciclabili. Il primo dato che salta all’occhio è la crescita del 49% del giro d’affari dei negozi posti in prossimità delle bike lane. Già perché molto spesso il vero problema per chi va a fare acquisti in auto è quello di dove sistemare la propria auto, problema che non si pone con le bici. Arrivi, vincoli la bici al palo più vicino, entri, compri e vai! In Italia, molto spesso, simili iniziative vengono osteggiate dai negozianti i quali, con scarsa lungimiranza, preferiscono che le automobili possano arrivare fin sulla porta…

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Stamina, morta bimba che aveva vinto ricorso. Vannoni: “Prima vittima della nuova legge”

Noi di hope crediamo che l’etica imponga una riflessione a riguardo delle staminali. Ancora una vittima che si sarebbe potuto evitare se non fosse stato per la miopia Italiana.
Eccovi il testo integrale dell’articolo a riguardo che ho trovato su Www.Repubblica.it

“Era affetta da Sma1 e l’8 aprile aveva avuto l’ok del giudice a proseguire le cure. Il presidente della fondazione: “I familiari sono intenzionati a denunciare il ministero della Salute e gli Spedali Civili di Brescia”. Associazione Luca Coscioni: “Non bisogna alimentare false speranze. Intervenga L’Agcom per evitare disinformazione”
ROMA – “Lo scorso 2 giugno è morta una bimba affetta da Atrofia Muscolare Spinale (Sma1) che lo scorso 8 aprile aveva vinto il ricorso per potersi sottoporre alle terapie con il metodo Stamina”. Lo afferma il presidente di Stamina, Davide Vannoni, riferendo che la piccola era “quartain lista di attesa” agli Spedali Civili di Brescia. La piccola, riferisce Vannoni, si è spenta per una crisi respiratoria e la famiglia “è intenzionata a denunciare gli Spedali Civili di Brescia e il ministero della Salute perché si profila l’omicidio volontario”.

Per Vannoni si tratta “del primo morto causato dalla legge” sulle staminali approvata a fine maggio. “Il Parlamento – spiega – ha approvato una legge che prevede una sperimentazione, ma contemporaneamente c’è un’altra legge, la Turco-Fazio, che permette terapie compassionevoli, sulla base della quale i genitori della piccola Sofia avevano vinto il ricorso” lo scorso 8 aprile.

“Sono passati due mesi – osserva Vannoni -. Con il primo testo del Senato la piccola poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie”. Si tratta, per Vannoni, “di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito che coinvolge bambini ed adulti e non è più una diatriba tra Vannoni e gli scienziati”.

Il presidente di Stamina precisa: “Non vogliamo strumentalizzare, ma ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo Stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall’8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo”.

Quanto alla sperimentazione del metodo stamina, ancora Vannoni precisa che non c’è stato alcun contatto ufficiale con il nuovo ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la disponibilità alla sperimentazione – aggiunge il presidente di Stamina -. Speriamo non si perda tempo e non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento”.

“Ci sembrerebbe strano – osserva Vannoni – che ora non ci facessero fare la sperimentazione, ma ci aspettiamo di tutto. Abbiamo mandato anche via posta certificata al ministero e all’Istituto Superiore di Sanità una lettera con tutti i nostri contatti, compreso il mio numero di cellulare, e aspettiamo che ci contattino con delle indicazioni precise”. Facciano in fretta perché “già non c’è più tempo per cominciare il primo luglio”.

Il padre della bambina conferma: “Prenderò provvedimenti contro l’ospedale e il ministero”. La piccola si chiamava Sophia Maria. Il papà, 43enne di Bracciano, l’ha vista morire il 2 giugno, ad appena sei mesi di vita. “Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutti. Un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c’entra? Ma ancora prima serve la prevenzione”.

E spiega: “La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico. Cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia. E che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione, uno screening genetico, l’incubo non finirà mai”.

“Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo – racconta ancora il papà di Sophia Maria -. Lo avremmo fatto comunque. E’ la seconda causa di morte per i bambini sotto l’anno di età, un caso su 40 di portatori sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l’accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali, serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti”.

Sul caso interviene anche Maria Antonietta Farina, presidente onorario dell’associazione Luca Coscioni: “Sul metodo Stamina la comunità scientifica ha espresso pesanti riserve e gravi perplessità che non possono essere ignorate”, dice Farina. “Non bisogna alimentare false speranze, destinate a dolorosi e frustranti fallimenti”. Per poi far notare come “lo strazio provocato dalla morte di una bimba affetta da atrofia muscolare spinale non può che essere accolto da un mesto e rispettoso silenzio. Dobbiamo tutti interrogarci e riflettere, senza abbandonarci in pretestuose speculazioni e recriminazioni”.

“Il professor Vannoni – aggiunge – in queste ore parla di ‘primo morto causato dalla legge sulle staminali’. È un terreno nel quale non intendiamo seguirlo; riteniamo sia urgente e necessario iniziare un dibattito su ciò che è accaduto, sul modo che si è seguito e ancora si segue per ‘informare’ o meglio, per non informare. Telegiornali e trasmissioni di approfondimento hanno omesso di riferire le posizioni della comunità scientifica ed è venuto meno ogni principio di completezza, obiettività, imparzialità. Credo ci sia materia per un intervento da parte dell’Agcom che anzi avrebbe dovuto già da tempo intervenire e sanzionare la parzialità del modo in cui i media televisivi hanno dato conto della vicenda”.”

Fonte:
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/stamina_morta_bimba_che_aveva_vinto_ricorso-60422534/

Per gli altri articoli a riguardo eccovi il link: wwww.hopesocialentertainment/tag/staminali

Insieme c’è la faremo!

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Il sole bacia L’Hyppokampos e la nostra domenica si fa meravigliosa. Che storia!

Il sole bacia L’Hyppokampos e la nostra domenica si fa meravigliosa. che storia!
L’estate e’ iniziata all’Hyppokampos di Napoli.
Noi di hope abbiamo passato la giornata di domenica nel parco e vi raccontiamo la nostra avventura tra mille attività e relax.

Hyppokampos cosa fare domenica relax

Il sole ci ha baciato, ma probabilmente e’ perché ce lo portiamo nel cuore.
Hyppokampos panoramica lago dalla palafitta
Iniziamo il nostro viaggio virtuale,e io sarò per voi “Indiana JohnSmile” ne “I segreti del Lago”
Buona visione

La giornata entra nel pieno e tra gita in motoscafo, bagno in piscina e un po’ di sport, il relax si impadronisce di noi e ci ristora l’anima e il corpo… che divertimento:

Considerazioni finali:
Stiamo conoscendo sempre meglio questo Resort immerso nel verde.
L’Hyppokampos sembra davvero l’unico posto dove riesci a staccare la spina.
Hyppokampos palafitta sul lago Checco Smile L’utopia del titolare Sergio Pagnozzi, un tipo davvero simpatico, di recuperare questo paradiso terreste dallo sfruttamento e dall’abbandono sembra pian piano realizzarsi.
Noi abbiamo passato una giornata meravigliosa, e siamo stati accolti con una gentilezza, una semplicità e un garbo da fare invidia al migliore tra gli emirati arabi.
Quest’oasi, a mezz’ora da casa, risulta per me che vivo a Napoli un vero tesoro. La mia isola felice.
La consiglio a tutti, anche in virtù del prezzo davvero contenuto: 10€ e’ il costo di quest’avventura, e tutte le attività che vi ho mostrato sono gratuite.

Un saluto speciale ai nostri amici che hanno passato la giornata insieme a noi.

L’estate e’ scoppiata all’Hyppokampos Resort di Napoli, e noi c’è la godiamo, valorizzando il nostro territorio.
Turismo sostenibile e legame con la propria terra, Pic Nic in amicizia e adrenalinici water sports, l’insostenibile leggerezza dell’anima che prende il volo in questo scenario fantastico.

Se ti ha colpito questa location, puoi approfondire il tutto leggendo il nostro articolo precedente a riguardo (http://hopesocialentertainment.com/2013/05/12/paradisoanapolihyppokampos/) oppure puoi collegati direttamente al sito ufficiale dell’Hyppokampos: http://www.hkresort.it

Hyppokampos Resort logo

Pubblicato in: Made in Sud - valorizziamo il sud, Novità

Daverio per i monumenti del Sud

Non si può negare che Daverio sia “Made in Sud”. Rivalutiamo i nostri monumenti, patrimonio mondiale.

Avatar di Angelo Forgioneil Blog di ANGELO FORGIONE

Angelo Forgione – “Save Italy”, il movimento d’opinione di Philippe Daverio per la sensibilizzazione alla salvaguardia dei monumenti d’Italia, è giunto a Caserta per richiamare l’attenzione sull’incuria nazionale nei confronti del patrimonio del Sud, proprio mentre il ministro per i beni culturali Massimo Bray visitava la Reggia.
Insieme ad una nutrita rappresentanza del Movimento V.A.N.T.O., che ha esposto un evidentissimo striscione, ho ringraziato il noto critico d’arte donandogli il mio lavoro editoriale Made in Naples (guarda il video), decisamente attinente alla tematica dell’evento e in nome di una cultura da rivalutare. Su di un palco improvvisato (una carrozzella a cavallo) con il sindaco Del Gaudio, Daverio ha parlato ai presenti iniziando il suo appello condividendo uno grosso striscione esposto dal Movimento V.A.N.T.O.: «Sono d’accordo – ha detto – ma non sia una non unità. È vero che quello che è successo con l’Unità nazionale è ancora da dibattere e da…

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Lungomare Liberato: riapre via Chiaia al traffico

Buone notizie dal Lungomare di Napoli.
Si trova un punto di incontro tra esigenze locali e quelle dei turisti. Meno traffico per noi. E per tutti quelli che seguono la questione da un punto di vista legato anche all’intrattenimento, riteniamo che questa svolta logistica sia molto positiva.
Eccovi il link:
La Riviera Liberata: riapre via Chiaia al traffico.

la nostra Associazione “Bavolina” si è’ sempre interessata al tema della mobilità intelligente.

Ecco il Link della nostra iniziativa di Trasporto Condiviso (bus sharing) correlato all’intrattenimento serale e ai problemi legati al consumo di alcol (sovvenzionato dall’Universita’ di Napoli Federico II):
Bavolina Bus Project

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Metodo Stamina: storia di un caso mediatico

Molte associazioni, come la nostra “Bavolina”, si occupano di sensibilizzare le persone riguardo il tema pro staminali, per mobilitare l’opinione pubblica. Eccovi un riassunto delle vicende degli ultimi anni, opera de “Le Iene” compreso.Insieme ce la faremo!

Avatar di Beatrice GuarreraIl Blog di Beatrice Guarrera

sofia
La vicenda che riguarda le terapie messe a punto dalla Stamina Foundation è diventata un caso mediatico senza precedenti in Italia. Che ruolo avranno giocato le pressioni dei media nel processo di approvazione della sperimentazione su questo tipo di cure? Da mesi, infatti, in giornali e programmi televisivi è in corso un acceso dibattito sulle terapie a base di cellule staminali mesenchimali, usate con il metodo Stamina dal Prof. Davide Vannoni. C’è dietro solo la determinazione di genitori che vogliono a tutti i costi curare i propri figli oppure è stato un caso montato dai giornalisti?

A far emergere la questione erano stati alcuni servizi del programma di Italia Uno, Le Iene. La Iena Giulio Golia aveva raccolto storie di bambini come Sofia di Firenze, Gioele di Marsala e Celeste di Venezia, affetti da malattie neurodegenerative per le quali non ci sono ancora cure specifiche. I genitori dei bambini…

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Il Lungomare si apre alle Ferrari

Non so davvero se essere più fiero della mia città, Napoli, o dell’eccellenza che quest’ultima sta offrendo come palcoscenico a un mito italiano, la Ferrari. Che spettacolo.

Pubblicato in: Made in Sud - valorizziamo il sud, Novità

Made in Sud, puntata del 27 maggio 2013

Made in sud – share e riassunto ultima puntata