Pubblicato in: Le iene - le staminali e non solo, Novità

Stamina, morta bimba che aveva vinto ricorso. Vannoni: “Prima vittima della nuova legge”

Noi di hope crediamo che l’etica imponga una riflessione a riguardo delle staminali. Ancora una vittima che si sarebbe potuto evitare se non fosse stato per la miopia Italiana.
Eccovi il testo integrale dell’articolo a riguardo che ho trovato su Www.Repubblica.it

“Era affetta da Sma1 e l’8 aprile aveva avuto l’ok del giudice a proseguire le cure. Il presidente della fondazione: “I familiari sono intenzionati a denunciare il ministero della Salute e gli Spedali Civili di Brescia”. Associazione Luca Coscioni: “Non bisogna alimentare false speranze. Intervenga L’Agcom per evitare disinformazione”
ROMA – “Lo scorso 2 giugno è morta una bimba affetta da Atrofia Muscolare Spinale (Sma1) che lo scorso 8 aprile aveva vinto il ricorso per potersi sottoporre alle terapie con il metodo Stamina”. Lo afferma il presidente di Stamina, Davide Vannoni, riferendo che la piccola era “quartain lista di attesa” agli Spedali Civili di Brescia. La piccola, riferisce Vannoni, si è spenta per una crisi respiratoria e la famiglia “è intenzionata a denunciare gli Spedali Civili di Brescia e il ministero della Salute perché si profila l’omicidio volontario”.

Per Vannoni si tratta “del primo morto causato dalla legge” sulle staminali approvata a fine maggio. “Il Parlamento – spiega – ha approvato una legge che prevede una sperimentazione, ma contemporaneamente c’è un’altra legge, la Turco-Fazio, che permette terapie compassionevoli, sulla base della quale i genitori della piccola Sofia avevano vinto il ricorso” lo scorso 8 aprile.

“Sono passati due mesi – osserva Vannoni -. Con il primo testo del Senato la piccola poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie”. Si tratta, per Vannoni, “di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito che coinvolge bambini ed adulti e non è più una diatriba tra Vannoni e gli scienziati”.

Il presidente di Stamina precisa: “Non vogliamo strumentalizzare, ma ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo Stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall’8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo”.

Quanto alla sperimentazione del metodo stamina, ancora Vannoni precisa che non c’è stato alcun contatto ufficiale con il nuovo ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la disponibilità alla sperimentazione – aggiunge il presidente di Stamina -. Speriamo non si perda tempo e non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento”.

“Ci sembrerebbe strano – osserva Vannoni – che ora non ci facessero fare la sperimentazione, ma ci aspettiamo di tutto. Abbiamo mandato anche via posta certificata al ministero e all’Istituto Superiore di Sanità una lettera con tutti i nostri contatti, compreso il mio numero di cellulare, e aspettiamo che ci contattino con delle indicazioni precise”. Facciano in fretta perché “già non c’è più tempo per cominciare il primo luglio”.

Il padre della bambina conferma: “Prenderò provvedimenti contro l’ospedale e il ministero”. La piccola si chiamava Sophia Maria. Il papà, 43enne di Bracciano, l’ha vista morire il 2 giugno, ad appena sei mesi di vita. “Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutti. Un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c’entra? Ma ancora prima serve la prevenzione”.

E spiega: “La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico. Cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia. E che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione, uno screening genetico, l’incubo non finirà mai”.

“Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo – racconta ancora il papà di Sophia Maria -. Lo avremmo fatto comunque. E’ la seconda causa di morte per i bambini sotto l’anno di età, un caso su 40 di portatori sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l’accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali, serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti”.

Sul caso interviene anche Maria Antonietta Farina, presidente onorario dell’associazione Luca Coscioni: “Sul metodo Stamina la comunità scientifica ha espresso pesanti riserve e gravi perplessità che non possono essere ignorate”, dice Farina. “Non bisogna alimentare false speranze, destinate a dolorosi e frustranti fallimenti”. Per poi far notare come “lo strazio provocato dalla morte di una bimba affetta da atrofia muscolare spinale non può che essere accolto da un mesto e rispettoso silenzio. Dobbiamo tutti interrogarci e riflettere, senza abbandonarci in pretestuose speculazioni e recriminazioni”.

“Il professor Vannoni – aggiunge – in queste ore parla di ‘primo morto causato dalla legge sulle staminali’. È un terreno nel quale non intendiamo seguirlo; riteniamo sia urgente e necessario iniziare un dibattito su ciò che è accaduto, sul modo che si è seguito e ancora si segue per ‘informare’ o meglio, per non informare. Telegiornali e trasmissioni di approfondimento hanno omesso di riferire le posizioni della comunità scientifica ed è venuto meno ogni principio di completezza, obiettività, imparzialità. Credo ci sia materia per un intervento da parte dell’Agcom che anzi avrebbe dovuto già da tempo intervenire e sanzionare la parzialità del modo in cui i media televisivi hanno dato conto della vicenda”.”

Fonte:
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/stamina_morta_bimba_che_aveva_vinto_ricorso-60422534/

Per gli altri articoli a riguardo eccovi il link: wwww.hopesocialentertainment/tag/staminali

Insieme c’è la faremo!

Pubblicato in: Eventi realizzati, Hyppokampos resort, Hyppokampos Resort - Paradiso a mezz'ora da Napoli, Novità

Il sole bacia L’Hyppokampos e la nostra domenica si fa meravigliosa. Che storia!

Il sole bacia L’Hyppokampos e la nostra domenica si fa meravigliosa. che storia!
L’estate e’ iniziata all’Hyppokampos di Napoli.
Noi di hope abbiamo passato la giornata di domenica nel parco e vi raccontiamo la nostra avventura tra mille attività e relax.

Hyppokampos cosa fare domenica relax

Il sole ci ha baciato, ma probabilmente e’ perché ce lo portiamo nel cuore.
Hyppokampos panoramica lago dalla palafitta
Iniziamo il nostro viaggio virtuale,e io sarò per voi “Indiana JohnSmile” ne “I segreti del Lago”
Buona visione

La giornata entra nel pieno e tra gita in motoscafo, bagno in piscina e un po’ di sport, il relax si impadronisce di noi e ci ristora l’anima e il corpo… che divertimento:

Considerazioni finali:
Stiamo conoscendo sempre meglio questo Resort immerso nel verde.
L’Hyppokampos sembra davvero l’unico posto dove riesci a staccare la spina.
Hyppokampos palafitta sul lago Checco Smile L’utopia del titolare Sergio Pagnozzi, un tipo davvero simpatico, di recuperare questo paradiso terreste dallo sfruttamento e dall’abbandono sembra pian piano realizzarsi.
Noi abbiamo passato una giornata meravigliosa, e siamo stati accolti con una gentilezza, una semplicità e un garbo da fare invidia al migliore tra gli emirati arabi.
Quest’oasi, a mezz’ora da casa, risulta per me che vivo a Napoli un vero tesoro. La mia isola felice.
La consiglio a tutti, anche in virtù del prezzo davvero contenuto: 10€ e’ il costo di quest’avventura, e tutte le attività che vi ho mostrato sono gratuite.

Un saluto speciale ai nostri amici che hanno passato la giornata insieme a noi.

L’estate e’ scoppiata all’Hyppokampos Resort di Napoli, e noi c’è la godiamo, valorizzando il nostro territorio.
Turismo sostenibile e legame con la propria terra, Pic Nic in amicizia e adrenalinici water sports, l’insostenibile leggerezza dell’anima che prende il volo in questo scenario fantastico.

Se ti ha colpito questa location, puoi approfondire il tutto leggendo il nostro articolo precedente a riguardo (http://hopesocialentertainment.com/2013/05/12/paradisoanapolihyppokampos/) oppure puoi collegati direttamente al sito ufficiale dell’Hyppokampos: http://www.hkresort.it

Hyppokampos Resort logo

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Daverio per i monumenti del Sud

Non si può negare che Daverio sia “Made in Sud”. Rivalutiamo i nostri monumenti, patrimonio mondiale.

Avatar di Angelo Forgioneil Blog di ANGELO FORGIONE

Angelo Forgione – “Save Italy”, il movimento d’opinione di Philippe Daverio per la sensibilizzazione alla salvaguardia dei monumenti d’Italia, è giunto a Caserta per richiamare l’attenzione sull’incuria nazionale nei confronti del patrimonio del Sud, proprio mentre il ministro per i beni culturali Massimo Bray visitava la Reggia.
Insieme ad una nutrita rappresentanza del Movimento V.A.N.T.O., che ha esposto un evidentissimo striscione, ho ringraziato il noto critico d’arte donandogli il mio lavoro editoriale Made in Naples (guarda il video), decisamente attinente alla tematica dell’evento e in nome di una cultura da rivalutare. Su di un palco improvvisato (una carrozzella a cavallo) con il sindaco Del Gaudio, Daverio ha parlato ai presenti iniziando il suo appello condividendo uno grosso striscione esposto dal Movimento V.A.N.T.O.: «Sono d’accordo – ha detto – ma non sia una non unità. È vero che quello che è successo con l’Unità nazionale è ancora da dibattere e da…

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Lungomare Liberato: riapre via Chiaia al traffico

Buone notizie dal Lungomare di Napoli.
Si trova un punto di incontro tra esigenze locali e quelle dei turisti. Meno traffico per noi. E per tutti quelli che seguono la questione da un punto di vista legato anche all’intrattenimento, riteniamo che questa svolta logistica sia molto positiva.
Eccovi il link:
La Riviera Liberata: riapre via Chiaia al traffico.

la nostra Associazione “Bavolina” si è’ sempre interessata al tema della mobilità intelligente.

Ecco il Link della nostra iniziativa di Trasporto Condiviso (bus sharing) correlato all’intrattenimento serale e ai problemi legati al consumo di alcol (sovvenzionato dall’Universita’ di Napoli Federico II):
Bavolina Bus Project

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Metodo Stamina: storia di un caso mediatico

Molte associazioni, come la nostra “Bavolina”, si occupano di sensibilizzare le persone riguardo il tema pro staminali, per mobilitare l’opinione pubblica. Eccovi un riassunto delle vicende degli ultimi anni, opera de “Le Iene” compreso.Insieme ce la faremo!

Avatar di Beatrice GuarreraIl Blog di Beatrice Guarrera

sofia
La vicenda che riguarda le terapie messe a punto dalla Stamina Foundation è diventata un caso mediatico senza precedenti in Italia. Che ruolo avranno giocato le pressioni dei media nel processo di approvazione della sperimentazione su questo tipo di cure? Da mesi, infatti, in giornali e programmi televisivi è in corso un acceso dibattito sulle terapie a base di cellule staminali mesenchimali, usate con il metodo Stamina dal Prof. Davide Vannoni. C’è dietro solo la determinazione di genitori che vogliono a tutti i costi curare i propri figli oppure è stato un caso montato dai giornalisti?

A far emergere la questione erano stati alcuni servizi del programma di Italia Uno, Le Iene. La Iena Giulio Golia aveva raccolto storie di bambini come Sofia di Firenze, Gioele di Marsala e Celeste di Venezia, affetti da malattie neurodegenerative per le quali non ci sono ancora cure specifiche. I genitori dei bambini…

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Il Lungomare si apre alle Ferrari

Non so davvero se essere più fiero della mia città, Napoli, o dell’eccellenza che quest’ultima sta offrendo come palcoscenico a un mito italiano, la Ferrari. Che spettacolo.

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Made in Sud, puntata del 27 maggio 2013

Made in sud – share e riassunto ultima puntata

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1 giugno, Edoardo Bennato in concerto per “Città della Scienza”.

Intrattenimento e impegno sociale uniti per “Città della Scienza”.
E poi, Bennato, insuperabile davvero. Napoli, ancora una volta, teatro di arte e altruismo.

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BeerFood 2013 a Pavia – Racconto di una bella serata!

La birra? Per noi e’ il “nuovo vino”. Ma noi del Sud dobbiamo recuperare tanto ritardo. ‘Beerfood’ ottimo esempio.

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E finalmente arrivò il giorno del BeerFood! Al mattino, appena sveglio, mi aveva accolto una valangata d’acqua mista a vento che ricordava in tutto e per tutto le tempeste atlantiche al largo delle Azzorre! La sera però il dio della birra, strettosi il cuore e, morso furiosamente dalla coscienza, aveva deciso che il Castello Visconteo fosse irradiato dal sole e da un cielo azzurro da sogno di una notte di mezza estate. Della temperatura però non ne ha voluto sapere! Freddo da barbellare! E così, in compagnia di due miei colleghi buoni estimatori di birra artigianale, è iniziato il tour attraverso i 16 stands dei birrifici che, in posizione centrale, erano attorniati da parecchi altri stands dove troneggiavano prodotti mangerecci in arrivo da ogni dove dell’italico stivale. Appena messo piede all’interno del castello abbiamo fatto visita al birrificio Opera di Pavia dell’amico Luca; immediato è stato il desiderio di provare…

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