Pubblicato in: Arricreammec, Gambero Rosso - Il meglio dell'Enogastronomia del Sud Italia

Enrico Tubelli – intervista radiofonica su mito e tradizione della gastronomia napoletana

Ernico Tubelli – La tradizione culinaria napoletana tra mito e cultura.

Checco smile Run radio Tubelli

Oggi voglio condividere con voi, miei cari smile, la mia esperienza in Radio.
Questa volta siamo andati in onda su “Run Radio“.
Il nostro interlocutore, un vero mito. Enrico Tubelli della bottega “Timpani e Tempura“.

Enrico Tubelli gastronomia tradizione Napoli
Vero maestro della filosofia e della tradizione culinaria napoletana. Famoso in tutto il mondo, lo ascoltiamo estasiati , nel suo percorso onirico tra mito e simbologia, in pochi minuti, per non abusare del preziosissimo tempo che mi concedete.
Buon ascolto:

È vero, noi stuzzichiamo, ma è’ il maestro il vero personaggio.
Un onore concesso a me e il mio caro collega Giuseppe Buonocore, grazie al Master in comunicazione multimediale dell’enogastronomia firmata “Gambero Rosso” che abbiamo avuto la fortuna di poter frequentare insieme.

(http://www.facebook.com/GamberoRosSOB?fre
Un saluto on air,
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Pubblicato in: Le iene - le staminali e non solo, Novità

Stamina, morta bimba che aveva vinto ricorso. Vannoni: “Prima vittima della nuova legge”

Noi di hope crediamo che l’etica imponga una riflessione a riguardo delle staminali. Ancora una vittima che si sarebbe potuto evitare se non fosse stato per la miopia Italiana.
Eccovi il testo integrale dell’articolo a riguardo che ho trovato su Www.Repubblica.it

“Era affetta da Sma1 e l’8 aprile aveva avuto l’ok del giudice a proseguire le cure. Il presidente della fondazione: “I familiari sono intenzionati a denunciare il ministero della Salute e gli Spedali Civili di Brescia”. Associazione Luca Coscioni: “Non bisogna alimentare false speranze. Intervenga L’Agcom per evitare disinformazione”
ROMA – “Lo scorso 2 giugno è morta una bimba affetta da Atrofia Muscolare Spinale (Sma1) che lo scorso 8 aprile aveva vinto il ricorso per potersi sottoporre alle terapie con il metodo Stamina”. Lo afferma il presidente di Stamina, Davide Vannoni, riferendo che la piccola era “quartain lista di attesa” agli Spedali Civili di Brescia. La piccola, riferisce Vannoni, si è spenta per una crisi respiratoria e la famiglia “è intenzionata a denunciare gli Spedali Civili di Brescia e il ministero della Salute perché si profila l’omicidio volontario”.

Per Vannoni si tratta “del primo morto causato dalla legge” sulle staminali approvata a fine maggio. “Il Parlamento – spiega – ha approvato una legge che prevede una sperimentazione, ma contemporaneamente c’è un’altra legge, la Turco-Fazio, che permette terapie compassionevoli, sulla base della quale i genitori della piccola Sofia avevano vinto il ricorso” lo scorso 8 aprile.

“Sono passati due mesi – osserva Vannoni -. Con il primo testo del Senato la piccola poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie”. Si tratta, per Vannoni, “di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito che coinvolge bambini ed adulti e non è più una diatriba tra Vannoni e gli scienziati”.

Il presidente di Stamina precisa: “Non vogliamo strumentalizzare, ma ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo Stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall’8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo”.

Quanto alla sperimentazione del metodo stamina, ancora Vannoni precisa che non c’è stato alcun contatto ufficiale con il nuovo ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la disponibilità alla sperimentazione – aggiunge il presidente di Stamina -. Speriamo non si perda tempo e non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento”.

“Ci sembrerebbe strano – osserva Vannoni – che ora non ci facessero fare la sperimentazione, ma ci aspettiamo di tutto. Abbiamo mandato anche via posta certificata al ministero e all’Istituto Superiore di Sanità una lettera con tutti i nostri contatti, compreso il mio numero di cellulare, e aspettiamo che ci contattino con delle indicazioni precise”. Facciano in fretta perché “già non c’è più tempo per cominciare il primo luglio”.

Il padre della bambina conferma: “Prenderò provvedimenti contro l’ospedale e il ministero”. La piccola si chiamava Sophia Maria. Il papà, 43enne di Bracciano, l’ha vista morire il 2 giugno, ad appena sei mesi di vita. “Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutti. Un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c’entra? Ma ancora prima serve la prevenzione”.

E spiega: “La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico. Cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia. E che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione, uno screening genetico, l’incubo non finirà mai”.

“Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo – racconta ancora il papà di Sophia Maria -. Lo avremmo fatto comunque. E’ la seconda causa di morte per i bambini sotto l’anno di età, un caso su 40 di portatori sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l’accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali, serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti”.

Sul caso interviene anche Maria Antonietta Farina, presidente onorario dell’associazione Luca Coscioni: “Sul metodo Stamina la comunità scientifica ha espresso pesanti riserve e gravi perplessità che non possono essere ignorate”, dice Farina. “Non bisogna alimentare false speranze, destinate a dolorosi e frustranti fallimenti”. Per poi far notare come “lo strazio provocato dalla morte di una bimba affetta da atrofia muscolare spinale non può che essere accolto da un mesto e rispettoso silenzio. Dobbiamo tutti interrogarci e riflettere, senza abbandonarci in pretestuose speculazioni e recriminazioni”.

“Il professor Vannoni – aggiunge – in queste ore parla di ‘primo morto causato dalla legge sulle staminali’. È un terreno nel quale non intendiamo seguirlo; riteniamo sia urgente e necessario iniziare un dibattito su ciò che è accaduto, sul modo che si è seguito e ancora si segue per ‘informare’ o meglio, per non informare. Telegiornali e trasmissioni di approfondimento hanno omesso di riferire le posizioni della comunità scientifica ed è venuto meno ogni principio di completezza, obiettività, imparzialità. Credo ci sia materia per un intervento da parte dell’Agcom che anzi avrebbe dovuto già da tempo intervenire e sanzionare la parzialità del modo in cui i media televisivi hanno dato conto della vicenda”.”

Fonte:
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/stamina_morta_bimba_che_aveva_vinto_ricorso-60422534/

Per gli altri articoli a riguardo eccovi il link: wwww.hopesocialentertainment/tag/staminali

Insieme c’è la faremo!

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Lungomare Liberato: riapre via Chiaia al traffico

Buone notizie dal Lungomare di Napoli.
Si trova un punto di incontro tra esigenze locali e quelle dei turisti. Meno traffico per noi. E per tutti quelli che seguono la questione da un punto di vista legato anche all’intrattenimento, riteniamo che questa svolta logistica sia molto positiva.
Eccovi il link:
La Riviera Liberata: riapre via Chiaia al traffico.

la nostra Associazione “Bavolina” si è’ sempre interessata al tema della mobilità intelligente.

Ecco il Link della nostra iniziativa di Trasporto Condiviso (bus sharing) correlato all’intrattenimento serale e ai problemi legati al consumo di alcol (sovvenzionato dall’Universita’ di Napoli Federico II):
Bavolina Bus Project

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Bavolina Bus – L’Universita’ Federico II lo sovvenziona

Stentiamo ancora a crederci….

HopeNapoli

Il Nostro progetto ha intercettato positivamente l’interesse della “Università degli Studi di Napoli Federico II” che attraverso un apposito bando ci ha permesso di proporre la nostra idea attraverso ” l’Associazione Studentesca Smile to Economy” ,di cui facciamo parte, e di ottenere dei fondi per l’organizzazione di un convegno ad hoc all’interno della struttura universitaria con il patrocinio della stessa.
Infatti: “Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 31.01.2012 con del. n.15, ha approvato quanto proposto dalla Commissione per le Iniziative ed Attività Culturali e Sociali proposte dagli Studenti nelle sedute del 26.07.11, 20.09.11, 22.09.11, 29.09.11 e 16.11.11 e, in particolare, le assegnazioni dei fondi stanziati dall’Ateneo per le iniziative proposte dagli studenti per l’a.a.2011/2012, quali risultanti dall’allegata graduatoria.”

Il nostro progetto ha ricevuto una sovvenzione di 2004€ e dato ancor piu’ sorprendente e positivo, risulta essere la valutazione dei parametri “Qualità” ed “Interesse” che raggiungono i rispettivi limiti massimi…

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Pubblicato in: Intrattenimento Smart - far del bene divertendo, anche in tv

Bavolina Bus – L’Universita’ Federico II lo sovvenziona

Il Nostro progetto ha intercettato positivamente l’interesse della “Università degli Studi di Napoli Federico II” che attraverso un apposito bando ci ha permesso di proporre la nostra idea attraverso ” l’Associazione Studentesca Smile to Economy” ,di cui facciamo parte, e di ottenere dei fondi per l’organizzazione di un convegno ad hoc all’interno della struttura universitaria con il patrocinio della stessa.
Infatti: “Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 31.01.2012 con del. n.15, ha approvato quanto proposto dalla Commissione per le Iniziative ed Attività Culturali e Sociali proposte dagli Studenti nelle sedute del 26.07.11, 20.09.11, 22.09.11, 29.09.11 e 16.11.11 e, in particolare, le assegnazioni dei fondi stanziati dall’Ateneo per le iniziative proposte dagli studenti per l’a.a.2011/2012, quali risultanti dall’allegata graduatoria.”

Il nostro progetto ha ricevuto una sovvenzione di 2004€ e dato ancor piu’ sorprendente e positivo, risulta essere la valutazione dei parametri “Qualità” ed “Interesse” che raggiungono i rispettivi limiti massimi di 45/45 e di 35/35, e soprattutto il metodo con cui tali valutazioni sono state condotte.
Nel bando,infatti, è espressamente esplicato che l’apposita Commissione procede alla valutazione delle richieste di finanziamento attribuendo i seguenti
punti:
• 45 punti per la qualità della proposta (descrizione dell’iniziativa, obiettivi da raggiungere, elementi che indichino l’originalità, descrizione dei materiali da produrre e programma di massima;
• 35 punti per l’interesse culturale della proposta (elementi che indichino interesse, platea a cui l’iniziativa è rivolta ed elenco di altri enti o aziende cui verrà fatta richiesta di sponsorizzazione o patrocinio).

Tesi Sperimentale “trasporti connessi alle attività ludico-ricreative nei locali di intrattenimento

Eccoci su wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Fabio_Move

Pubblicato in: Intrattenimento Smart - far del bene divertendo, anche in tv, Le iene - le staminali e non solo, Made in Sud - valorizziamo il sud

Dal Corriere del Mezzogiorno: «Hope generation», in discoteca per la ricerca sulle staminali

Dal Corriere del Mezzogiorno: «Hope generation», in discoteca per la ricerca sulle staminali

Iniziativa di un gruppo di studenti napoletani della Federico II legati all’Aiesec, per unire divertimento e solidarietà
NAPOLI – “Finché c’è ricerca c’è speranza”: questo lo slogan adottato da Hope (dall’inglese “speranza”), un gruppo di giovani studenti napoletani della Federico II , che hanno messo in campo un progetto dove divertimento e solidarietà camminano insieme. Somministrare contenuti sociali e fare beneficenza attraverso eventi di intrattenimento è lo scopo della Hope Generation, guidata a Napoli da Francesco Carrese che ha a tal proposito avviato una raccolta fondi attraverso l’utilizzo degli hope bond, titoli di credito atipici (ideati sulla scia dei covered- bond finlandesi) che serviranno a finanziare attività di beneficenza.

L’EVENTO – Il primo evento firmato “Hope” verterà sulle cellule staminali e la convulsa disciplina giuridica che la governa. Si sensibilizzerà la platea under 30 sul tema innestando altresì una raccolta firme a favore della sperimentazione. Seguirà una raccolta fondi attraverso i titoli hope bond per poi devolvere l’incasso a favore della causa, ovvero della ricerca. L’evento si terrà il giorno 9 novembre a partire dalle ore 22 presso il Mama Ines, rinomata discoteca del vesuviano, dove nel corso di una serata di musica e cabaret, si svolgerà la raccolta firme e contestualmente la raccolta fondi pro staminali. Ospite della serata Hope al Mama Ines sarà l’attore Pasquale Palma, in arte Vivo D’Angelo, cabarettista della scuderia del Tam e del programma televisivo in onda su Rai 2 “Made in Sud”.

Sezione Napoli Sociale
Sezione Napoli Sociale