Pubblicato in: By night a Napoli, Eventi in programma, Made in Sud - valorizziamo il sud, Novità

Made in Sud Live – Torna Live al Palapartenope di Napoli – 19/01/2014 La prima volta dopo la Prima Serata in Rai

Palapartenope Made in sud 2014Lo spettacolo Live di MAde in Sud sbarca al Teatro Palapartenope di Napoli il 19 Gennaio 2014.

Lo spettacolo Live di MAde in Sud sbarca al Teatro Palapartenope di Napoli il 19 Gennaio 2014.
L’anno nuovo inizia con il migliore dei propositi: affrontare lo stress da crisi con una valanga di risate.
Il team di 40 comici di Made in Sud, vi aspetta al Palapartenope per sorprendervi con uno show dal vivo, richiestissimo dai fan, soprattutto dopo il successo dell’approdo in prima serata su Rai 2.
Fatima trotta gigi e ross Made in sud al Palapartenope teatro napoli 2014 nuovo spettacolo
A capitanare la ciurma, come sempre, la bella Fatima Trotta con i simpaticissimi Gigi e Ross.
Ma troveremo tutti, ma proprio tutti i protagonisti della stagione televisiva 2013 (che si assesta su una media del 9 % dello share, per la soddisfazione del Boss Nando Mormone).

La simpatia di Gino Fastidio, Vivo D’Angelo, il Nonno Moderno, Ivan e Cristiano, Micheal Bublè, Tony Figo e del resto della comitiva sudista sarà accompagnata dalle performance canore e dalle sperimentazioni dei Sud 58.
I tormentoni, gli sketch e la simpatia vera e genuina del Sud, senza il filtro delle telecamere. Un cocktail di battute da gustarsi in prima fila, per non perdersi l’espressività demenziale dei nostri beniamini.

Dopo gli oltre 25.000 spettatori dell’anno scorso, e dopo già il primo Sold Out del 18 Gennaio, da oggi sono aperte le vendite dei ticket.

Palapartenope Made in sud gennaio 2014
Vi posto il link dell’evento su fb:

https://www.facebook.com/events/196210530568712/

Io seguirò come sempre questo grande evento, e vi posterò altro materiale per soddisfare la vostra curiosità, visto che per un pò non potremo vedere lo show in tv.

Vi lascio con l’invito a venirci a trovare al Tam, la casa della Tunnel (produttrice dello spettacolo Made in Sud) in una di queste sere, per farvi spiaccicare dalle risate 😉

Checco Smile Made in sud Tam teatro tunnel

Un saluto dal vostro Smile;)

Pubblicato in: Arricreammec, Enogastronomia per Eventi Social

Consigli utili per acquistare birra artigianale al supermercato a Napoli. Rendi i tuoi aperitivi davvero per élite

Lo dico subito: il supermercato non è (ancora) un buon posto dove comprare birra. Certo, le eccezioni non mancano e catene come Coop, Esselunga, Iper o altri centri di grosse dimensioni offrono a volte prodotti birrariamente interessanti mischiati al marasma delle birre industriali sempre più camaleontiche. L’appassionato non ha problemi a capire subito di aver avuto fortuna e si riempie il carrello di Saison Dupont in offerta, ma il consumatore normodotato come fa ad orientarsi davanti ad uno scaffale? Ecco alcuni semplici consigli per cercare di limitare i danni.

1) Non avrai altra birra se non in bottiglia. Dimentichiamoci lattine e fustini, per bere bene dobbiamo rivolgerci al vetro. E possibilmente vetro scuro, perché adatto a preservare la birra. Quindi facciamo fuori anche le bottiglie trasparenti. E anche il lime…

2) Non siamo all’isola dei famosi. Scartiamo le marche di cui abbiamo visto la pubblicità in tv: quelle con la bionda mozzafiato, i secchielli del ghiaccio o la birra bevuta a canna. Se non sei esperto conosci, probabilmente, solo marche famose. E marche famose vuol dire industria: belle e senz’anima. E no, la birra che beveva il nonno ormai non esiste più. Quella marca è diventata una budget line di qualche multinazionale. Niente amarcord, proseguiamo.

3) Leggere è importante. L’etichetta di una birra a volte ci può aiutare molto: per prima cosa leggiamo gli ingredienti (anche se stanno iniziando a scomparire… viva la sincerità). Come non ci piace leggere “al gusto di frutta” perché noi vogliamo la frutta vera, così vogliamo il malto d’orzo, il frumento, la segale o l’avena. Non mais o riso che sono succedanei di minore qualità, e sintomo di birra a produzione di massa. Leggiamo poi dove è prodotta la birra e da chi: se il produttore è una sigla-codice-fiscale e lo stabilimento di produzione può essere in diverse nazioni allora la spia “Birra da evitare” lampeggia selvaggia.

4) Non facciamolo strano. Saltiamo a pié pari le birre “esotiche”; giapponesi o giamaicane in etichetta spesso sono prodotte in Europa su licenza.

5) Non essere Zio Paperone. Spesso la birra buona costa un po’ di più. Se un litro di birra costa meno di un euro sullo scaffale… ci siamo capiti, no?

6) Roulette belga. Spesso le birre buone che si trovano al supermercato vengono dal Belgio: Trappiste e Dupont per cominciare, ma anche Achuffe o Duvel possono regalare più soddisfazioni di una Peroni. Purtroppo però anche le trappole migliori sono (o sembrano) belghe. Evitate diavoli o demoni vari, pirati, abbazie e monaci ignoti, anche perché spesso scoprirete che sono tutti prodotti da un’unica azienda.

7) La sperimentazione porta alla perfezione. Buttate nel carrello bottiglie a voi ignote. A casa provatele e cercate di capire se hanno un gusto identificabile, se vi soddisfano e se, in fondo, vi piacciono. Avrete così un’idea più concreta dei vostri gusti e, si spera, vi lancerete verso un pub (magari uno di quelli buoni…) per salire di livello.

Alla fine, inutile fare sofismi: se a voi una Forst Sixtus piace, bevetela di gusto. Ma un giorno, quando berrete una BiBock sentirete una differenza di cui, difficilmente, potrete poi fare a meno.

Fonte:

Comprare birra al supermercato. Consigli per evitare il disastro