Confermiamo la messa in onda di Made in Sud in prima serata, come vi abbiamo gia’ scritto (http://hopesocialentertainment.com/2013/05/24/finalmente-made-in-sud-passa-in-prima-serata-il-6-e-il-13-giugno-alle-2105-su-raidue/)
Qui altri dettagli.
Sosteniamo il Sud.
Autore: Checco Smile
THE SPY WHO LOVES ME – PRIVATE WINE PARTY A PALAZZO CARACCIOLO
Eccovi un bel link che mi sento di segnalarvi, se amate il vino, Napoli e L’intrattenimento d’élite:
THE SPY WHO LOVES ME – PRIVATE WINE PARTY A PALAZZO CARACCIOLO
“Anche quest’anno l’elegante Palazzo Caracciolo di Napoli è stato protagonista del Wine Party di gala che si inserisce nel circuito Wine&Thecity, il “Fuori salone” di Vitignoitalia che mette insieme la cultura del buon bere con la moda, il design, la musica e l’arte.”
Qui trovate un bel foto-resoconto con tanto di piatti gourmet di grandi chef;)
Ringrazio la mia collega Roberta Di Guida per la segnalazione.
Programmazione settimanale per Made in sud. Scopri tutte le messe in onda con hopesocialentertainment.com
sabato 25 maggio 2013
08:05 Made in sud
| Comedy Central (75′)
09:05 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
domenica 26 maggio 2013
08:05 Made in sud
| Comedy Central (75′)
09:05 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
18:30 Made in sud
| Comedy Central (90′)
19:30 Made in sud
| Comedy Central + 1 (90′)
lunedì 27 maggio 2013
08:10 Made in sud
| Comedy Central (85′)
09:10 Made in sud
| Comedy Central + 1 (85′)
13:20 Made in sud
| Comedy Central (90′)
14:20 Made in sud
| Comedy Central + 1 (90′)
19:45 Made in sud
| Comedy Central (75′)
20:45 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
23:05 Made in sud
| Comedy Central (65′)
23:40 Made in Sud
| Rai 2 (70′)
martedì 28 maggio 2013
00:05 Made in sud
| Comedy Central + 1 (65′)
08:10 Made in sud
| Comedy Central (85′)
09:10 Made in sud
| Comedy Central + 1 (85′)
13:20 Made in sud
| Comedy Central (90′)
14:20 Made in sud
| Comedy Central + 1 (90′)
19:45 Made in sud
| Comedy Central (75′)
20:45 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
23:00 Made in sud
| Comedy Central (65′)
mercoledì 29 maggio 2013
00:00 Made in sud
| Comedy Central + 1 (65′)
08:10 Made in sud
| Comedy Central (85′)
09:10 Made in sud
| Comedy Central + 1 (85′)
13:20 Made in sud
| Comedy Central (90′)
14:20 Made in sud
| Comedy Central + 1 (90′)
19:45 Made in sud
| Comedy Central (75′)
20:45 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
23:00 Made in sud
| Comedy Central (75′)
giovedì 30 maggio 2013
00:00 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
08:10 Made in sud
| Comedy Central (85′)
09:10 Made in sud
| Comedy Central + 1 (85′)
13:20 Made in sud
| Comedy Central (90′)
14:20 Made in sud
| Comedy Central + 1 (90′)
19:45 Made in sud
| Comedy Central (75′)
20:45 Made in sud
| Comedy Central + 1 (75′)
Finalmente! Made in Sud passa in prima serata: il 6 e il 13 giugno alle 21:05 su RaiDue
MADE IN SUD IN PRIMA SERATA IL 6 E IL 13 GIUGNO SU RAIDUE – In così poco tempo, Made in Sud ha fatto davvero tantissima strada affermandosi come uno fra gli show comici più interessanti dell’ultima stagione televisiva. Nato dalle radici di Comedy Central con il trio di conduttori composto da Fatima Trotta, Gigi e Ross, poi è passato su RaiDue assieme alla quarta conduttrice: Elisabetta Gregoraci. Un’evoluzione che non è solo data dallo spostamento di rete ma anche dalle gag dei comici: settimana scorsa Gigi e Ross hanno mollato la loro famosissima imitazione degli Zero Assoluto per dedicarsi a quella più “attuale” di Max Gazzè. Anche la Gregoraci sta dando una codata di ironia allo show passando dal ruolo di Tonia Figo del Corpo di Ballo dei Carabinieri a quello della calabrisella contattata da vecchi amici di scuola.
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E se Fatima Trotta si concede ad una sensuale (ed ironica) danza del ventre, sul palco abbiamo avuto modo di vedere sketch in merito alla più stretta attualità come i maniaci di Ruzzle (ora diventati Facebook-indefessi), e la parodia di Michael Bublè che sale sul palco con l’ultimo singolo del Bublè vero. Da martedì scorso, abbiamo potuto godere inoltre di una new entry: la spifferona alla reception di un Grand Hotel frequentato da vip italiani. Made in Sud è uno show eccellente che – tutto sommato – non merita di essere accantonato alla seconda serata. Proprio per questo, per due serate di prova, passerà in prima serata.
Infatti, oltre al classico appuntamento del lunedì in seconda serata, Made in Sud raddoppierà nel mese di giugno andando in onda in prima serata – e sempre su RaiDue – il 6 e il 13 giugno. La notizia che inizialmente era solo una voce di corridoio, è stat confermata dalla conduttrice Fatima Trotta che ieri sera era ospite ad #Aggratis, varietà di RaiDue condotto da Chiara Francini e Fabio Canino.
E se fosse stato grazie alla nostra petizione? ;D
http://hopesocialentertainment.com/2013/03/22/vogliamomadeinsudinprimaserat/

Made in Sud è un’interessante alternativa a tutti gli show comici Mediaset come Colorado o Zelig che, pian pianino, si stanno affermando come delle riconferme televisive un po’ fini a se stesse: non fanno più ridere come una volta. Cara RaiDue, tieniti stretto il Made in Sud: Rete avvisata…
Fonte:
http://www.lanostratv.it/programmi-tv/made-in-sud-passa-in-prima-serata-il-6-e-il-13-giugno-alle-2105-su-raidue/
Il mondo della Gastronomia non sarà mai più lo stesso! Guarda il video
Vigna Villae – Ascoltate le parole del titolare che ci spiega il valore del Vino, del suo Taurasi e del Territorio
I Feudi di San Gregorio. Le mie impressioni dopo la visita in azienda. Finalmente ho capito cosa c’è’ di speciale nel loro vino.

Signori, qui ai Feudi di San Gregorio, si respira aria pura, e in uno scenario che a definirlo bucolico e’ limitativo, si può bere del buon vino.
Come lo preferisci? Rosso? Bianco? O rosato?
In questo posto fatato dell’Avellinese se ne trovano di tutti i gusti, e tra una democraticcissima Falanghina, un Greco di Tufo che è’ tutto minerale, un morbido Fiano, fino al re dei re, il Taurasi (ma va bene anche un Aglianico in divenire) si riscoprono le proprie radici. Eh si, miei cari lettori, perché se vi scrivo a riguardo di questa realtà (conosciuta grazie al Master del Gambero Rosso che sto frequentando con sempre più passione) e’ proprio per questo.
Perché ho finalmente capito!
Ho sempre sentito parlare del vino come fortissimo elemento identitario e di ancoraggio al territorio di provenienza, ma devo ammettere che non avevo mai compreso.
Fino a poche settimane fa. Fino a quando non ho conosciuto i Feudi.
E appena ho trovato un attimo di tempo ho pensato di parlarvene:
COSA MI HA COLPITO?
In questa azienda, che vi assicuro vale la pena di visitare, ho scoperto una cosa che mi ha colpito molto:
Il 50 % della produzione e’ affidata a piccoli agricoltori locali, in maniera tale da non incidire troppo incisivamente sull’equilibrio dell’ecosistema circostante. Perché l’opera dell’uomo ha un forte impatto sul territorio, e si è’ pensato prima di tutto a preservare quest’ultimo.
Questi piccoli produttori, infatti, venendo retributi “il giusto” possono permettersi di continuare il loro lavoro artigianale, tramandato di generazione in generazione, e che ha caratterizzato profondamente questi scenari, questa terra, a volte difficile, ma ricca di storia, tradizione, e genuinità.
Un’impresa etica, quindi, anche dal punto di vista socio-economico, non solo per gli aspetti legati ai metodi produttivi, ma soprattutto per gli aspetti identitari orgogliosamente mostratici.
In fondo, per spiegarvi cosa vuol dire “legame con il territorio”, posso usare un’immagine, per cercare di renderla quanto più comprensibile possibile:

Chiudi gli occhi e fingi per un attimo di trovarti tra queste vigne.
Immagina l’aria fresca, i profumi forti e prepotenti della natura che dilagano nelle tue narici. Fermati ed ascolta il cinguettio degli uccelli, gustati la libertà, l’incontaminatezza.
E ora procedi con me in un’immaginaria passeggiata nella vigna.
Focalizza il tuo sguardo prima di tutto sulla perfezione geometrica di questa immensa distesa di vite. Il verde delle foglie e il rosso dei chicchi di uva sono i colori preponderanti. Ammira con quanto amore vengono coccolati.
A questo punto pensa di avere con te un calice di rosso. Un Taurasi, magari. E di iniziare a sorseggiarlo lentamente, mentre continuiamo la nostra camminata nel verde.
Bene, ora prova a “collegarti”. A capire che ciò che stai bevendo non è altro che un sorso di quest’esperienza in un attimo di piacere. O anche viceversa, che l’esperienza che stai vivendo e’ concentrato nel calice che stai gustando.
Immaginati a mille km di distanza. E di soffrirne.
Immagina di voler tornare con la mente in questo scenario.
Immagina che solo queste terre possono produrre questo specifico vino e farti provare queste esatte sensazioni. Che ti sembrano tutte tue personali. Ma che invece non ti fanno comprendere altro che se un vino rappresenta un territorio e un territorio rappresenta chi ci vive e chi lo vive, non stai bevendo più un “succo d’uva”. Stai riappropiandoti di te stesso. Ti stai riagganciando al territorio da cui provieni. Ma tu sei il territorio da cui provieni, e il territorio e’ anche costituito da te e ciò che in parte gli hai ceduto.
E allora diventa un’esperienza. Un viaggio simbolico. Una contemplazione di se stessi.

E allora capisco perché da tutto il mondo richiedono questi vini, e l’export correlato non conosce crisi. Chi non vorrebbe al prezzo di pochi euro, fare un viaggio nell’universo della “Campania Felix”, meta da secoli di artisti, filosofi, pensatori, lavoratori, terra trabordante di storia e tradizioni millenarie. La terra del Vesuvio, che con la sua rabbia ha permesso di avere una qualità di viti irreplicabile in tutto il mondo. La terra dove puoi incontrare un’azienda, come I Feudi di San Gregorio, che oltre a parlarti delle “perle di Fiano” (vite con oltre un secolo di vita) ti parlano di una storia millenaria. Ti parlano di te stesso.
E allora miei cari lettori, fattelo questo “sacrificio”, ne vale la pena.
Bevete consapevolmente. E non mi riferisco alla guida. Trovate il vostro legame. E se anche non siete Campani e volete immedesimarvi in questa realtà, fate come me, concedetevi un buon vino e qualche attimo di contemplazione.

Io vi prometto che presto posterò altri contenuti riguardanti questi temi, che mi appassionano tanto e che magari potrebbero interessare anche a voi, miei follower. In fondo, il vino non si beve solo per contemplare, ma in quanti aperitivi, in quante cene, e in quanti eventi ci fa compagnia?
E allora non possiamo che approfondire, approfondire, approfondire.
Un saluto a voi cari lettori, e non perdetevi il prossimo articolo in uscito su Villa Vignae, altro paradiso terrestre sito in Taurasi! A presto, Checco
Ps IL VINO CHE MI È’ piaciuto DI PIÙ?
Il FIANO, invecchiato di qualche anno:P
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Ammot – Il fenomeno che sta ossessionando tutto il Napoletano. Ve lo raccontiamo noi.
Vuoi scoprire un punto di vista nuovo su questa location? Ve la raccontiamo noi, con un occhio da clienti e uno da addetti ai lavori.
Venerdì scorso abbiamo avuto l’onore di partecipare all’inaugurazione dell’Ammot, una location meravigliosa, dove il bianco e l’eleganza ci hanno accolto nel loro splendore.

Io e il mio socio Antonio, incaricati dal nostro padre putativo Costantino Malgieri, organizzatore di questi fantastici Venerdì sera, siamo stati sul posto prima dell’evento inaugurale, e vi mostriamo il nostro sopralluogo, perché crediamo che a volte, e questo e’ il caso, le immagini spieghino meglio delle parole la magnificenza della situazione:
Ammot – il fenomeno del Venerdi’ sera elegante a Napoli, raccontato da hope
Ci siamo quindi dati da fare, e ci siamo impegnati in maniera attiva per la buona riuscita dell’inaugurazione del venerdì trascorso, e di quelli a venire, speriamo.
Abbiamo creato una fan Page su Facebook ad hoc, e abbiamo invitato i nostri amici, associati e tutti i potenziali avventori a partecipare alla serata.
I nostri amici hanno risposto in maniera davvero numerosa, e devo dire, che e’ stata un’occasione per divertirmi davvero come una volta insieme a loro e alla mia fidanzata Margherita.
I nostri amici Salvatore e Federica, fidanzati tra loro, ci hanno addirittura onorato con festeggiamenti in occasione dei loro compleanni che, fatalmente, coincidevano perfettamente con la data inaugurale.
Devo dire che le cose che mi hanno colpito di più del posto sono essenzialmente tre:

L’eleganza, sottolineata dagli arredi e dagli allestimenti in total white, e non di meno apprezzata dagli amici che ci hanno seguito, vero significante della nostra esperienza all’Ammot.

La musica, per la quale è’ d’obbligo il ringraziamento a Massimo Bove, il migliore tra i tre djs alternatisi in consolle, secondo il mio modestissimo parere professionale e personale.
Musica d’annata come un buon calice di Fiano, morbida e perfetta per la situazione.

Il fascino, sprigionato dalla sensazione di poterti lasciare andare allo svago, bevendo un buon drink a pochi passi dalla spiaggia (dove comunque nessuno ci ha vietato di ballare)’ e dal mare, in buona compagnia, e senza la preoccupazione di avere inutili problemi.
Perché la qualità di una location nel napoletano, si sa’, viene valutata soprattutto la frequentazione. E io, miei cari lettori, vi posso garantire che e’ l’elite ad essere privilegiata.
Difficile, molto difficile accedere per utenti al di sotto dei 27 anni, con un no assoluto a comitive composte da utenti di solo genere maschile.
Io sono, abitualmente contrario a una selezione molto rigida all’ingresso, perché credo sia una peculiarità tutta Napoletana, ma devo ammettere, dopo anni di esperienze, che non di rado e’ l’unica maniera di poter vivere un party senza troppi rischi legati alla sicurezza, ma questo e’ un altro tema su cui magari vi scriverò un nuovo articolo.
VALUTAZIONI
Tornando a noi, il mio giudizio complessivo e’ di un bel 8 pieno su una scala da 1 a 10.
Secondo me, e’ stato tutto perfetto, ma ho notato alcuni (comprensibilissimi) disservizi su cui ci siamo consultati con Costantino.
Crediamo che per rendere ancora più confortevole l’esperienza bisogni:
Creare un’ulteriore postazione bar, per velocizzare il servizio, data l’altissima affluenza.
Chiarire meglio le modalità di accesso mediante la prenotazione dei tavoli (Siamo sicuri che lo apprezzerebbero sia i nostri amici, sia l’economia della serata. Ricorda, un servizio più veloce fa crescere il livello di spesa nell’unità di tempo)
Costantino ci ha risposto che ne ha parlato con Tommaso, il proprietario, che abbiamo avuto il piacere di conoscere Venerdì (e ci ha risolto anche una difficoltà, grazie Tommaso, se ci leggi :p) e ci ha garantito che venerdì prossimo anche questi piccoli nei diverranno nostri punti di forza.
Il mio articolo termina qui, un saluto a voi, miei cari lettori, con l’invito a seguirci in questa ennesima avventura per i nostri venerdì;)
Ps vi linko anche l’indirizzo del sito ufficiale della location: http://www.ammot.it
Hopesocialentertainment.com segnala:10.000 euro in palio: CPRA cerca idee nel settore culturale
Hyppo Kampos Resort – Natura, divertimento e relax. Un paradiso a mezz’ora da Napoli. Lasciatelo raccontare!
“Non so cosa dirvi davvero. o risorgiamo come collettivo, o periremo individualmente” cit. Al Pacino
Domani vi aspettiamo all’Hyppokampos, vera oasi, per valorizzare una ricchezza del sud ❤ Napoli risorgiamo insieme. Smile
Cari amici oggi voglio parlarvi dell’Hyppo Kampos Resort.
Ho scelto di farlo, perché io e il mio socio Antonio c’è ne siamo innamorati.
Una natura incontaminata, quasi selvaggia.
Un’atmosfera davvero unica, emozionante.
L’Hyppo Kampos Resort è una gigantesca “piscina naturale”, uno dei più bei parchi privati d’Italia, interamente dedicato al benessere fisico e mentale.
il Resort si estende per 300.000 mq di cui circa la metà occupata da due laghi, dove convivono attività naturalistiche, turismo sostenibile ed esclusive attività sportive in armonia tra loro e con l’ambiente. Un’oasi naturale al cui interno si circola esclusivamente a piedi, in bici, a cavallo, con auto elettriche o con imbarcazioni (canoe e pattini).
Io ci sono stato con i miei amici e la mia fidanzata,e ho passato davvero delle belle giornate.
Guarda qui quanti bei ricordi ho collezionato, e nel frattempo immagina di essere li’…
Sali a bordo della Smile CAR e vieni…
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