MADE IN SUD IN PRIMA SERATA IL 6 E IL 13 GIUGNO SU RAIDUE – In così poco tempo, Made in Sud ha fatto davvero tantissima strada affermandosi come uno fra gli show comici più interessanti dell’ultima stagione televisiva. Nato dalle radici di Comedy Central con il trio di conduttori composto da Fatima Trotta, Gigi e Ross, poi è passato su RaiDue assieme alla quarta conduttrice: Elisabetta Gregoraci. Un’evoluzione che non è solo data dallo spostamento di rete ma anche dalle gag dei comici: settimana scorsa Gigi e Ross hanno mollato la loro famosissima imitazione degli Zero Assoluto per dedicarsi a quella più “attuale” di Max Gazzè. Anche la Gregoraci sta dando una codata di ironia allo show passando dal ruolo di Tonia Figo del Corpo di Ballo dei Carabinieri a quello della calabrisella contattata da vecchi amici di scuola.
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E se Fatima Trotta si concede ad una sensuale (ed ironica) danza del ventre, sul palco abbiamo avuto modo di vedere sketch in merito alla più stretta attualità come i maniaci di Ruzzle (ora diventati Facebook-indefessi), e la parodia di Michael Bublè che sale sul palco con l’ultimo singolo del Bublè vero. Da martedì scorso, abbiamo potuto godere inoltre di una new entry: la spifferona alla reception di un Grand Hotel frequentato da vip italiani. Made in Sud è uno show eccellente che – tutto sommato – non merita di essere accantonato alla seconda serata. Proprio per questo, per due serate di prova, passerà in prima serata.
Infatti, oltre al classico appuntamento del lunedì in seconda serata, Made in Sud raddoppierà nel mese di giugno andando in onda in prima serata – e sempre su RaiDue – il 6 e il 13 giugno. La notizia che inizialmente era solo una voce di corridoio, è stat confermata dalla conduttrice Fatima Trotta che ieri sera era ospite ad #Aggratis, varietà di RaiDue condotto da Chiara Francini e Fabio Canino.
Signori, qui ai Feudi di San Gregorio, si respira aria pura, e in uno scenario che a definirlo bucolico e’ limitativo, si può bere del buon vino.
Come lo preferisci? Rosso? Bianco? O rosato?
In questo posto fatato dell’Avellinese se ne trovano di tutti i gusti, e tra una democraticcissima Falanghina, un Greco di Tufo che è’ tutto minerale, un morbido Fiano, fino al re dei re, il Taurasi (ma va bene anche un Aglianico in divenire) si riscoprono le proprie radici. Eh si, miei cari lettori, perché se vi scrivo a riguardo di questa realtà (conosciuta grazie al Master del Gambero Rosso che sto frequentando con sempre più passione) e’ proprio per questo.
Perché ho finalmente capito!
Ho sempre sentito parlare del vino come fortissimo elemento identitario e di ancoraggio al territorio di provenienza, ma devo ammettere che non avevo mai compreso.
Fino a poche settimane fa. Fino a quando non ho conosciuto i Feudi.
E appena ho trovato un attimo di tempo ho pensato di parlarvene:
COSA MI HA COLPITO?
In questa azienda, che vi assicuro vale la pena di visitare, ho scoperto una cosa che mi ha colpito molto:
Il 50 % della produzione e’ affidata a piccoli agricoltori locali, in maniera tale da non incidire troppo incisivamente sull’equilibrio dell’ecosistema circostante. Perché l’opera dell’uomo ha un forte impatto sul territorio, e si è’ pensato prima di tutto a preservare quest’ultimo.
Questi piccoli produttori, infatti, venendo retributi “il giusto” possono permettersi di continuare il loro lavoro artigianale, tramandato di generazione in generazione, e che ha caratterizzato profondamente questi scenari, questa terra, a volte difficile, ma ricca di storia, tradizione, e genuinità.
Un’impresa etica, quindi, anche dal punto di vista socio-economico, non solo per gli aspetti legati ai metodi produttivi, ma soprattutto per gli aspetti identitari orgogliosamente mostratici.
In fondo, per spiegarvi cosa vuol dire “legame con il territorio”, posso usare un’immagine, per cercare di renderla quanto più comprensibile possibile:
Chiudi gli occhi e fingi per un attimo di trovarti tra queste vigne.
Immagina l’aria fresca, i profumi forti e prepotenti della natura che dilagano nelle tue narici. Fermati ed ascolta il cinguettio degli uccelli, gustati la libertà, l’incontaminatezza.
E ora procedi con me in un’immaginaria passeggiata nella vigna.
Focalizza il tuo sguardo prima di tutto sulla perfezione geometrica di questa immensa distesa di vite. Il verde delle foglie e il rosso dei chicchi di uva sono i colori preponderanti. Ammira con quanto amore vengono coccolati.
A questo punto pensa di avere con te un calice di rosso. Un Taurasi, magari. E di iniziare a sorseggiarlo lentamente, mentre continuiamo la nostra camminata nel verde.
Bene, ora prova a “collegarti”. A capire che ciò che stai bevendo non è altro che un sorso di quest’esperienza in un attimo di piacere. O anche viceversa, che l’esperienza che stai vivendo e’ concentrato nel calice che stai gustando.
Immaginati a mille km di distanza. E di soffrirne.
Immagina di voler tornare con la mente in questo scenario.
Immagina che solo queste terre possono produrre questo specifico vino e farti provare queste esatte sensazioni. Che ti sembrano tutte tue personali. Ma che invece non ti fanno comprendere altro che se un vino rappresenta un territorio e un territorio rappresenta chi ci vive e chi lo vive, non stai bevendo più un “succo d’uva”. Stai riappropiandoti di te stesso. Ti stai riagganciando al territorio da cui provieni. Ma tu sei il territorio da cui provieni, e il territorio e’ anche costituito da te e ciò che in parte gli hai ceduto.
E allora diventa un’esperienza. Un viaggio simbolico. Una contemplazione di se stessi.
E allora capisco perché da tutto il mondo richiedono questi vini, e l’export correlato non conosce crisi. Chi non vorrebbe al prezzo di pochi euro, fare un viaggio nell’universo della “Campania Felix”, meta da secoli di artisti, filosofi, pensatori, lavoratori, terra trabordante di storia e tradizioni millenarie. La terra del Vesuvio, che con la sua rabbia ha permesso di avere una qualità di viti irreplicabile in tutto il mondo. La terra dove puoi incontrare un’azienda, come I Feudi di San Gregorio, che oltre a parlarti delle “perle di Fiano” (vite con oltre un secolo di vita) ti parlano di una storia millenaria. Ti parlano di te stesso.
E allora miei cari lettori, fattelo questo “sacrificio”, ne vale la pena.
Bevete consapevolmente. E non mi riferisco alla guida. Trovate il vostro legame. E se anche non siete Campani e volete immedesimarvi in questa realtà, fate come me, concedetevi un buon vino e qualche attimo di contemplazione.
Io vi prometto che presto posterò altri contenuti riguardanti questi temi, che mi appassionano tanto e che magari potrebbero interessare anche a voi, miei follower. In fondo, il vino non si beve solo per contemplare, ma in quanti aperitivi, in quante cene, e in quanti eventi ci fa compagnia?
E allora non possiamo che approfondire, approfondire, approfondire.
Un saluto a voi cari lettori, e non perdetevi il prossimo articolo in uscito su Villa Vignae, altro paradiso terrestre sito in Taurasi! A presto, Checco
Ps IL VINO CHE MI È’ piaciuto DI PIÙ?
Il FIANO, invecchiato di qualche anno:P
“Non so cosa dirvi davvero. o risorgiamo come collettivo, o periremo individualmente” cit. Al Pacino
Domani vi aspettiamo all’Hyppokampos, vera oasi, per valorizzare una ricchezza del sud ❤ Napoli risorgiamo insieme. Smile
Cari amici oggi voglio parlarvi dell’Hyppo Kampos Resort.
Ho scelto di farlo, perché io e il mio socio Antonio c’è ne siamo innamorati.
Una natura incontaminata, quasi selvaggia.
Un’atmosfera davvero unica, emozionante.
L’Hyppo Kampos Resort è una gigantesca “piscina naturale”, uno dei più bei parchi privati d’Italia, interamente dedicato al benessere fisico e mentale.
il Resort si estende per 300.000 mq di cui circa la metà occupata da due laghi, dove convivono attività naturalistiche, turismo sostenibile ed esclusive attività sportive in armonia tra loro e con l’ambiente. Un’oasi naturale al cui interno si circola esclusivamente a piedi, in bici, a cavallo, con auto elettriche o con imbarcazioni (canoe e pattini).
Io ci sono stato con i miei amici e la mia fidanzata,e ho passato davvero delle belle giornate.
Guarda qui quanti bei ricordi ho collezionato, e nel frattempo immagina di essere li’… Sali a bordo della Smile CAR e vieni…
Domenica !9.05 in occasione della Giornata Delle Oasi del Wwf, vi aspettiamo all?hyppokampos Resort, per un aperitivo dall’alba al tramonto, per divertirci, valorizzando il nostro territorio e questa bellissima oasi.
Eccoti il link del video su fb Viral Sensation Wild – Hyppokampos – video demenziale per domenica 19.05
Il tema della sanità in Italia e’ molto controverso. Seguiamo “le Iene” nei loro servizi. Crediamo in fondo che se si desse una spinta alle cellule staminali, il potere delle case farmaceutiche e di tutta la filiera collegata, comprese le farmacie, potrebbe avere meno liberta’ di fare “il bello e il cattivo tempo” concedendoci di uscire dal circolo vizioso delle “cure truffa”. Hopesocialentertainment.com crede che anche questa sia informazione. Utile, e fruibile in tv, grazie a una trasmissione fresca e divertente come “le Iene”. Smile
Le Iene scoprono vero volto farmacia italiana
Il servizio delle Iene ha messo in evidenza il “vero volto della farmacia italiana”.
E’ quanto afferma il presidente del Movimento nazionale liberi farmacisti Vincenzo Devito commentando quanto andato in onda ieri sera durante il programma Le Iene su Italia 1: consegna di farmaci senza fustella e senza ricetta medica, truffa al Ssn, preparazioni galeniche nocive senza ricetta, smaltimento di medicinali non scaduti illecito, questi alcuni dei reati che potrebbero essere contestati al la farmacia.
“Purtroppo – sottolinea Devito – sono anni che denunciamo una diffusa illegalità nella farmacia italiana, ma nessuno ha dato seguito ai nostri richiami. Diffusa illegalità perché il caso di Novi Ligure non è isolato, alcune delle “pratiche” rilevate durante il programma come la consegna senza ricetta e il “defustellamento” delle confezioni di farmaci sono utilizzate da molte farmacie su tutto il territorio nazionale.
Mentre, per difendere il proprio monopolio sia il presidente del la Fofi che quello di Federfarma tentavano di far credere che i livelli di sicurezza per i cittadini nelle parafarmacie sono inferiori alle farmacie, definendo il modello italiano come il migliore del mondo, le garanzie per i cittadini da tempo erano scese sotto il livello di guardia proprio nelle farmacie italiane. Certamente non tutti i farmacisti sono dediti a queste pratiche criminali, ma quelli che si sono ribella ti tra i dipendenti sono stati sbattuti fuori dal la farmacia e pur volendo intraprendere onestamente la propria professione sono bloccati da leggi che difendono solo gli interessi particolari”.
Per Devito, “la possibilità per le farmacie di consegnare farmaci senza la ricetta nei casi di estrema urgenza è stata interpretata immediatamente in maniera estesa e del resto la stessa norma era stata voluta per dare una parvenza di legalità ad un comportamento diffusissimo. I report di utilizzo di questa pratica che dovevano giungere al ministero della Salute con una tempistica determinata dal la norma sono stati sempre insufficienti e questo semplicemente perché non avveniva alcuna registrazione. Quanto riportato nel programma la dice lunga su quale sia il livello di interesse delle farmacie nella tute la della salute pubblica e quale, invece sia quello economico.
La casta tenterà di dire che sono solo poche “mele marce”, noi purtroppo, sappiamo bene che è l’intero “cesto” ad essere avariato”. (Fed/Col/Adnkronos)
Mi è capitato di assistere ad una puntata della trasmissione ” Le Iene” e, come sempre, sono rimasto esterrefatto. Questa trasmissione ha il merito e, soprattutto, la costanza di rendere visibili e conosciuti a tutti le negatività che accadono in questo paese. Tempo fa questa trasmissione aveva “pizzicato” una farmacia che truffava da anni il servizio sanitario nazionale, e quindi tutti noi, collezionando una serie infinita di ricette mediche false, o meglio, non necessarie da prescrivere.
Questa farmacia, nella fattispecie, assumeva personale che veniva poi addetto a staccare le fustelle dalle confezioni dei medicinali per poi attaccarle sulle ricette rosse ed incassare il rimborso di un medicinale che veniva poi rivenduto un’altra volta senza relativa fustella. La confezione senza fustella veniva rivenduta nuovamente senza ricetta e, preferibilmente, a persone anziane che magari nemmeno si accorgono dell’ irregolarità. Inoltre, sempre la stessa farmacia, è stata sorpresa a confezionare preparazioni mediche…
Cari amici oggi voglio parlarvi dell’Hyppo Kampos Resort.
Ho scelto di farlo, perché io e il mio socio Antonio c’è ne siamo innamorati.
Una natura incontaminata, quasi selvaggia.
Un’atmosfera davvero unica, emozionante.
L’Hyppo Kampos Resort è una gigantesca “piscina naturale”, uno dei più bei parchi privati d’Italia, interamente dedicato al benessere fisico e mentale.
il Resort si estende per 300.000 mq di cui circa la metà occupata da due laghi, dove convivono attività naturalistiche, turismo sostenibile ed esclusive attività sportive in armonia tra loro e con l’ambiente. Un’oasi naturale al cui interno si circola esclusivamente a piedi, in bici, a cavallo, con auto elettriche o con imbarcazioni (canoe e pattini).
Io ci sono stato con i miei amici e la mia fidanzata,e ho passato davvero delle belle giornate.
Guarda qui quanti bei ricordi ho collezionato, e nel frattempo immagina di essere li’…
Sali a bordo della Smile CAR e vieni con noi nelle Amazzoni… Ops nel Bio parco;)
Andiamo…
Ma il sole a Napoli batte forte, si sa, e quindi noi abbandoniamo la nostra macchina elettrica e ci svestiamo per viverci il parco al massimo del comfort.
E cosa c’è di meglio di un bel tuffo in piscina? Un tuffo in piscina sul lago. Eheh. Noi siamo pronti e dalle nostre espressioni si vede!
Dalla piscina Energy riservata a soci, dopo esserci rinfrescati ci muoviamo per fare qualche attività nel verde e sul lago… E troviamo subito una cosa che attira la nostra attenzione…
Alla mia sorpresa nello scoprire che si possono utilizzare gratuitamente, segue immediata la voglia di farci un giro su’.
Si parte…
Con le nostre canoe ci muoviamo, e tra il serio e il faceto facciamo un tour in quello che sembra essere uno scenario stile dawson creek.
Lottiamo con i remi, gareggiamo, ci rilassiamo e guardiamo incuriositi queste casette, che sono delle palafitte di legno, sul lago. Scopriremo poi che e’ possibile passarci anche la notte o fare delle braciate sui balconcini privati.
Decidiamo di rientrare “a riva”, e ci dedichiamo un po’ all’abbronzatura. Ma si’, sdraiamoci un po’:P
Certo, un leggero languorino ci assale, e non avendo un “Ambrogio” a disposizione cosa c’è di meglio di una vera e propria oasi per sfamarsi??
Si, cari amici del Blog, voglio aprire anche io un Chiringuito!:)
Perché qui si mangia e beve bene. Noi ad esempio abbiamo scelto Mozzarella di Bufala, panino con Salsiccia, e il tutto irrorato con un buon Lambruso. Anche la pancia vuole la sua parte;)
E qui non poteva mancare una bella foto di gruppo. Con i nostri amici Luca e Antonio, che come noi, hanno lasciato i problemi a casa, e si sono immersi in questo paradiso.
Ma le sorprese non finiscono qui, infatti, indovinate chi incontriamo all’hyppo Kampo??
Uno dei nostri idoli…e mi permetto di dire un amico ormai.
Edoardo Guadagno (Mario Bross di Made in Sud, la trasmissione di cabaret su Rai 2) che incontriamo spesso al Tam nei nostri Venerdì, ci propone un Brindisi, e noi ricordando le parole del nostro caro Ciro Giustiniani (bicchier e vin, bicchier e vin, bicchier e vin) accettiamo di buon grado, e foto ricordo anche qui;)
Ora, però, bisogna digerire…
Ultimo giro sul lago prima del tramonto…
Stavolta in pedalò.
Rientriamo e facciamo un bell’aperitivo gentilmente offerto a noi e a tutto il resto degli avventori, e ci malediciamo solamente di non aver potuto fare un giro sui cavalli, visitare il centro benessere e mille altre attività che offre questa location.
Il mio racconto termina qui, per ora. Spero che vi siate resi conto del valore dell’Hyppo kampos Resort. Un valore aggiunto per la nostra terra martoriata da mafie e inquinamento. Ci tengo molto a questo luogo, e mi piace mostrarlo a voi, e al mondo. Consideratelo un impegno per la nostra terra.
Il bilancio che porto alla fine del racconto e’ estremamente positivo. Considerato il fatto che il costo di accesso abituale e’ di 10€ per passare tutta la giornata e poter svolgere molte attività in forma gratuita e’ l’ultima Fragolina sulla torta, e voi sapete che il vostro chef Smile va ghiotto per le Fragoline.
Noi abbiamo pensato di organizzare qualcosa Domenica Prossima (19.05.2013) proprio qui’. Per vivere una giornata insieme, e soprattutto per valorizzare quest’oasi a pochi passi da casa.
Checco Smile
Certo, complimenti vivissimi! I miei complimenti in particolare vanno alla squadra della Tunnel Produzioni, con cui collaboro attivamente, proprio perché credo che attraverso gli spettacoli che propone, si riesca ad esprimere la genialità e genuinità del sud. E’ intrattenimento al servizio di un impegno sociale. La valorizzazione immateriale del Sud. E per questo tutti i nostri video – reportage a riguardo. E per questo sono da http://www.hopesocialentertainment.com.
Segnalo questo bando indirizzato ai giovani sotto i 30 anni consistenti in borse di studio, proposte dalla Barilla, inerente ai temi della comunicazione, il no profit, marketing. Noi proviamo a pensare anche in questo caso come coniugare intrattenimento ed impegno sociale….a breve news. Nel frattempo, aggiornatevi, smile;)
Al fine di facilitare l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro il gruppo Barilla ha deciso di investire borse da quarantamila euro a fondo perduto. I temi al centro di questa operazione sono: business management, qualità e innovazione, comunicazione, design e no profit. Contemporaneamente sarà attivato un contest per le migliori soluzioni che potranno ridurre l’impatto ambientale, garantendo salute e accesso al cibo per tutti.
Le dieci borse di studio da 40 mila euro saranno utili per approfondire i temi di business management, qualità e innovazione, comunicazione, design e no profit. L’iniziativa prende il nome di Barilla per i Giovani e i candidati (fino a 29 anni) a una delle 10 borse di studio dovranno presentare un progetto e un percorso formativo nell’ambito delle quattro aree descritte precedentemente e che abbiano una ricaduta positiva concreta sulla collettività.
La scadenza per presentare i progetti è fissata al 30 settembre…